SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In arrivo i contributi per l’assitenza domiciliare ai disabili. C’è tempo fino a giovedì 30 aprile per chiedere il riconoscimento dello stato di “particolare gravità” della persona disabile, se residente a San Benedetto o in uno degli altri 13 Comuni appartenenti all’Ambito sociale 21.

Questa “certificazione” è indispensabile per poter poi chiedere i contributi economici “assistenza domiciliare indiretta” concessi dalla Regione Marche per l’anno 2009.

Chiunque intenda presentare la domanda deve rivolgersi al Comune di appartenenza affinché il referente del servizio possa fornire informazioni ed eventualmente indirizzare alla visita.

Ad esempio, per il Comune di San Benedetto è possibile contattare per informazioni lo 0735794299 o recarsi in viale De Gasperi 120, secondo piano, settore “Servizi sociali”.

Il modello di domanda può essere ritirato presso lo stesso servizio, oppure presso il Servizio di Medicina Legale dell’Asur Zona Territoriale 13 di Ascoli Piceno o presso il servizio Umea, in via Romagna 7, dell’ASUR Zona Territoriale 12 di San Benedetto del Tronto.

La domanda è pre indirizzata al “presidente della Commissione sanitaria provinciale presso il Servizio di Medicina Legale dell’Asur Zona Territoriale 13 di Ascoli Piceno, via degli Iris 1”.

Il riconoscimento della “particolare gravità” viene deciso appunto dall’apposita commissione sanitaria provinciale.

Il beneficio economico viene concesso per l’assistenza fornita da un familiare, convivente o non convivente, o da un operatore esterno individuato dal disabile stesso o dalla famiglia.

Ai fini del riconoscimento, l’intervento riguarda solo le persone disabili già riconosciute in situazione di gravità, che alla data del 31 dicembre 2008 abbiano compiuto tre anni e le persone che, alla stessa data, non abbiano compiuto i 65 anni. Sono escluse le disabilità conseguenti a patologie connesse a processi precoci di invecchiamento o a malattie degenerative come demenza, malattia di Alzheimer, l’Aids, le neoplasie e le disabilità di tipo psichiatrico. Esclusi anche i soggetti ospiti di strutture residenziali o semiresidenziali di qualsiasi tipo.

Il disabile o la sua famiglia devono, poi, prendere contatti con il proprio Comune di residenza ai fini dello svolgimento dei successivi adempimenti. Coloro che sono stati già riconosciuti in situazione di particolare gravità negli anni precedenti non devono rifare domanda di visita presso la Commissione provinciale.

La quantificazione del monte ore settimanale assegnabile a ciascuna persona, base per la concessione del contributo economico, spetta al Comune in collaborazione con la competente Unità Multidisciplinare, sulla base di un’apposita scheda predisposta dal servizio Politiche Sociali.

Tutte le informazioni su http://www.ambitosociale21marche.it/.

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