SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Solo la vittoria, o una serie di importanti risultati, potrebbe restituire alla Samb un pizzico di sorriso. Solo una grande impresa, ovvero la salvezza ottenuta senza spareggi, rassenererebbe l’ambiente per la prossima stagione estiva. Soltanto D’Adderio e i calciatori possono aspirare a tanto, a partire dalla trasferta di Padova, contro una squadra forte e che da anni ha tutte le carte in regola per approdare in Serie B e invece non arriva neppure a disputare i play-off.
Nel 2005, la Samb di Ballardini, di Leon, Bogliacino, Amodio, Cigarini, Canini e Martini vinse a Padova l’ultima di campionato, garantendosi l’accesso ai play-off poi persi con il Napoli. C’erano più di mille e cinquecento tifosi rossoblu, entusiasti e trascinatori. A confrontare passato e presente, non c’è da credere che si parli della stessa squadra, della stessa città, della stessa tifoseria. La storia però è fatta di alti e bassi: è fondamentale tuttavia che quando si tocchino i punti più insidiosi non ci si lasci troppo andare, perché una retrocessione rischierebbe di essere devastante per l’ambiente rossoblu. Già altre volte abbiamo fatto l’esempio dell’Ancona: agli spareggi retrocessione l’anno prima, in Serie B l’anno successivo. Quindi, adesso, ci sono solo due soluzioni: uno, ottenere bei risultati; due, cercare di mettere da parte tutte le polemiche.
ALLENAMENTO Dopo Moi, costretto a letto dall’influenza già da martedì, anche Marino è stato colpito dalla febbre alta, anche se i due giocatori potrebbero recuperare per la trasferta in Veneto. Non si sono allenati, però, anche Carozza (risentimento al collaterale), Pietribiasi e Magnani (affaticamento), che però non salteranno l’incontro.
Domani pomeriggio la Samb si incontrerà, in un incontro amichevole, con l’Alba Adriatica (ore 14,30).

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