ANCONA – Finanziamenti per le imprese virtuose. È stata approvata infatti la delibera sui criteri per la presentazione dei progetti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici. Seguirà quindi a breve l’emanazione del bando per il risparmio energetico prevista nei prossimi giorni.

«Si tratta – spiega Fabio Badiali, assessore regionale all’industria, artigianato ed energia – di 615.000 euro di finanziamenti regionali, 520.196,61 euro di fondi statali derivanti dal programma “Carbon Tax”, più la quota parte del Fondo unico regionale destinata al risparmio energetico. In totale circa 2 milioni di euro, un investimento complessivo di quattro volte superiore a quanto previsto».

Spiega Badiali: «Ogni singolo investimento potrà beneficiare di un contributo del 25 per cento per un massimale di 200 mila euro. I finanziamenti risultano pienamente in armonia con la politica energetica nazionale, con quella dell’Unione Europea e con gli impegni che il Governo italiano ha assunto per l’attuazione del protocollo di Kyoto del 10 dicembre 2007 ratificato con legge n. 120 del 2002».

Il contributo riguarda le spese per l’acquisto di attrezzature e macchinari nuovi di fabbrica, modifiche impiantistiche, opere di coibentazione, trasporto e posa in opera, lavori di edilizia e di allacciamento, progettazione e direzione dei lavori.

Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese ubicate nel territorio della regione operanti nei settori industriale, artigianale, terziario e agricolo che risultano in regola con le disposizioni di legge, a esclusione di quelle in stato di fallimento, di liquidazione coatta o di concordato preventivo.

Sono ammissibili a contributo gli interventi finalizzati al consumo di energia elettrica e termica, anche con l’introduzione di nuovi processi tecnologici compresi la cogenerazione e l’isolamento termico.

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche e il beneficiario è obbligato a mantenere in esercizio l’impianto per almeno cinque anni.

Ogni intervento dovrà consentire un risparmio complessivo di almeno 2,9 tep per mille euro di investimento riferito alla vita convenzionale dell’impianto che,comunque, non potrà essere superiore agli otto anni.

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