OFFIDA – I cittadini agiscono da soli per proteggere le proprie ricchezze storiche. Sono arrivati a questo punto i membri dell’associazione “Il Circolo” di Offida”. Lo dichiara Mario Vannicola, presidente dell’associazione: «Negli scorsi anni si sono verificati gravi atti vandalici a danno del monumentale Tempio di Santa Maria della Rocca. Nel 2007 ad esempio è stata imbrattata con dei graffiti sui muri esterni. Nel 2008 addirittura il portone è stato sfondato e la Chiesa profanata».

«Non è stata intrapresa – afferma Vannicola – nessuna iniziativa a tutela del monumento, anche se nel Consiglio Comunale del 27 giugno 2007 ne era stato preso comunque atto».

Prosegue Mario Vannicola: «Per questo ho organizzato un pattugliamento regolare in quella zona al fine di garantire, all’occorrenza, un tempestivo intervento della forza pubblica».

«Ho provveduto anche – spiega Vannicola – all’accensione, a scopo dissuasivo, dell’illuminazione interna del Tempio. Questo provvedimento, insieme alla relativa calma registrata nelle due giornate ha fatto si che non si lamenti oggi alcun danno».

Resta comunque una iniziativa estemporanea di un privato cittadino.

Per ora la posizione del sindaco rimane ferma alla dichiarazione del 2007: «Per la tutela del monumento – dichiarò all’epoca Lucio D’Angelo – è allo studio un’ipotesi di chiusura nelle ore notturne di tutta l’area. Tutto il patrimonio artistico immobiliare del Comune è comunque tutelato con la necessaria diligenza richiesta allo scopo».

Evidentemente non è stato fatto molto se negli anni successivi gli atti vandalici si sono ripetuti. Vannicola e i suoi associati vorrebbero quindi azioni più tempestive da parte dell’amministrazione Comunale, rimanendo disposti a collaborare in prima persona.

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