Caro Direttore,
sono un Vs assiduo lettore e la ringrazio dell’informazione che mette a disposizione di noi tifosi che da sempre gioiamo e soffriamo per questi colori. L’idea che mi ero fatto sulla famiglia Tormenti e sulla situazione della Samb è cambiata radicalmente sabato 7/3 scorso.
Dalle parole pronunciate (meglio dire quelle che ho letto sui giornali) da Gianni Tormenti dopo la partita con il Portogruaro avevo chiuso la speranza che lui tenesse a questi colori e al popolo rosso-blu. Dopo quello che era successo con Ferrini prima e Curiale dopo, gli avvistamenti con Pieroni, il divieto di commentare il sito originale, la rottura con la stampa e tante altre piccole cose mi ero demoralizzato.
Si ricorda Samb-San Marino di coppa Italia? Beh io ero in tribuna centrale ed ero triste per una prestazione vergognosa e vedevo vicino a me Gianni e Marcello Tormenti con due comportamenti opposti, il primo (Gianni) era scuro in volto come me, il secondo (Marcello) rideva (di altre cose per carità) e dimostrava (almeno secondo la mia impressione) poco interesse per quella squadra di calcio che in me (ed in lei) hanno provocato e causano ancora emozioni che solo chi le vive riesce a comprendere.
Per carità io non sono uno psicologo, non ho la capacità di capire così velocemente e con certezza le persone e poi ognuno di noi ha un carattere e delle modalità comportamentali completamente diverse, ma da quella partita ho avuto la sensazione di interessi, diciamo un po’ diversi, di uno e il dell’altro per questi colori.
Sabato mattina dovevo comprare una scheda telefonica ed essendo a Porto d’Ascoli sono andato al negozio dei Tormenti, dopo aver parlato con una ragazza di utenze telefoniche, ho visto che era presente Gianni Tormenti, sono uscito, ma non ho resistito, sono rientrato mi sono seduto di fronte a lui e gli ho chiesto se avesse 5 minuti da dedicarmi, ma non per lavoro ma per la Samb.
Mi aspettavo un rifiuto o solo 2 minuti risicati (le premetto che non rappresento nessuno, che non appartengo a nessun gruppo organizzato, sono dunque un tifoso medio come almeno 3-4.000 a sbt, seguo tutte le partite interne, le trasferte mi è complicato (ho 2 bimbi piccoli…) invece la chiacchierata è andata avanti per circa un ora (forse anche un po’ di più). Ho fatto presente al Presidente del mio dispiacere alle sue parole al termine della partita con il Portogruaro e lui mi ha assicurato di riferirsi solo a quei tifosi che lo offendevano e chi gli danno del figlio di p. da inizio stagione, gli ho risposto che io avevo letto che le sue parole fossero riferite ai tifosi in genere e la cosa mi avesse profondamente rattristato e che fosse più giusto “prendersela” con i propri giocatori, che avevo fatto una prestazione vergognosa, con il tecnico invece che con tifosi e stampa.
Mi ha fatto presente che i propri dipendenti non vanno “sputtanati” in pubblico ma ripresi (e mi ha assicurato di averlo fatto pesantemente martedì mattina, non le dico come…) a parte, e penso possa aver ragione. Per i tifosi mi ha detto di tenerci molto e che aveva abbassato il prezzo dei biglietti, ma la cosa (ed è vera) non è stata pubblicizzata per stemperare gli animi ma pubblicizzata in maniera piatta e senza molto interesse dai giornali locali (aggiungo io).
Mi ha assicurato che ce l’avesse solo con quella frangia di tifosi e che da inizio stagione lo insultano, gli ho detto che il figlio di p. è un modo (sbagliato, colorito per carità) di lamentarsi, di polemizzare ma non si possono pesare le parole e che a 15 anni ci si prende a botte per un figlio di p., le persone adulte sorridono a quella parola, le ns mamme sappiamo quanto valgono. Mi ha risposto implicitamente che certe cose non riesce a sopportarle anche se capisce che dovrebbe razionalmente sorriderci sopra…
Mi ha assicurato che più volte ha parlato con i capi ultrà in passato, che quanto successo a Potenza è stato chiarito, che non sa chi siano adesso i riferenti della curva e che comunque è ancora disponibilissimo a parlare con i tifosi, a mangiarsi una pizza insieme, a discuterci sopra. Mi ha ammesso di aver fatto tanti errori in questi anni che soffra quanto e più di noi per la squadra, a pelle mi sembra che la rottura più grande sia con voi giornalisti.
Mi ha fatto diversi esempi dove mi ha dimostrato di non essere nelle grazie almeno di alcune testate giornalistiche per non dirle tutte e gliele riporto come mi vengono senza ordinarli né cronologicamente né per importanza:
Caso Curiale c’era la parola del giocatore che voleva venire, non è venuto perché il Palermo l’ha obbligato ad accettare il Ravenna (seguiva l’affare Succi) gli ha detto o vai a Ravenna e giochi con la primavera del Palermo, il brutto è che mi ha assicurato di averlo detto alla stampa e che alcuni giornalisti hanno avuto la conferma da dirigenti del Palermo e dal procuratore del ragazzo ma non hanno scritto nulla sui giornali, anzi si continua a scrivere che Curiale continua a segnare (ed è vero), ma se non ce lo hanno voluto dare e non si è scritto si continua a buttare benzina sul fuoco;
Caso Ferrini il giocatore si era sicuramente comportato male tanto è vero che lui stesso ha ammesso di aver avuto problemi personali e si è scusato con tecnico e direttore sportivo ma anche questo non è stato pubblicizzato molto, invece moltissimo si è pubblicizzato della “pugnalata alle sue spalle”;
Caso biglietti ridotti domenica scorsa l’ho menzionato prima; ➢ Caso Paoloni, mi ha detto che aveva chiesto ad un giornalista di non pubblicare la possibilità della vendita a quel personaggio che tanto non l’avrebbe comprata la Samb ed attendere almeno dopo la partita Novara-Samb (gli disse pubblicala lunedì mattina) invece la notizia fu pubblicata il sabato mattina con alcuni giocatori che non volevano scendere in campo perchè avevano paura di finire con un personaggio “particolare”, chiamavano il procuratore per cambiare aria…..;
Caso Pieroni, mi ha confermato di essersi incontrato con lui diverse volte solo per cedere Olivieri ad una buona cifra e che Pieroni si sia defilato anche per le pressioni della Ns piazza che non lo voleva nemmeno “vedere”.
Per la mancata possibilità di commentare il loro sito mi ha detto che sono arrivate alcune querele da personaggi tirati in ballo nei commenti dei tifosi, per cui non riuscendo a moderarli bene ha preferito bloccare il commento, a proposito a lei risulta che è responsabile il gestore del sito anche dei commenti dei propri utenti? (Certo alla stessa identica maniera. Nota del Direttore. Ha fatto il vostro esempio e mi ha detto che voi siete giornalisti e siete più esperti e vi dedicate a questo per lavoro, loro non riescono e per il motivo delle querele lo hanno “bloccato”;
Caso giovani, mi ha detto che è assolutamente falso che qualche genitore abbia pagato per far andare in ritiro il proprio figlio;
Caso Gdf (Guardia di Finanza), anche qui mi ha assicurato che si è sgonfiato tutto e che non sono stati mai oggetto di quelle famose evasioni riportate su qualche organo di stampa, che sarebbe stato anche querelato.
Questo ed altro che non scrivo, anche per non rubarle troppo tempo, mi hanno aperto un po’ gli occhi, lo guardavo negli occhi, lo guardavo dritto, non mi ha mai abbassato lo sguardo, non credo che mentisse. O è un grande attore o forse stiamo sbagliando a giudicarlo.
Mi spiego meglio ho la sensazione (ripeto sensazione) che lui sia in difficoltà (altrimenti non si sarebbe aperto così con uno sconosciuto) che vorrebbe sistemare il rapporto con i tifosi, che tenga alla Samb (forse non nel nostro modo di amarla), ma l’importante che ci tenga e che abbia due grossi “limiti”:
1. troppo impulsivo e permaloso per fare il presidente a Sbt;
2. non capace di ammettere pubblicamente i propri errori e cercare di rimediare.
Io a lei come tifoso più influente di me, non come direttore, Le chiedo dopo aver letto quanto gli ho scritto di esaminare un’altra volta tutta la situazione di questi tre anni e vedere (lei saprà molte cose a me ignote) se si possa riappacificare presidenza, stampa e tifosi in qualunque modo, ma non possiamo mollare proprio adesso.
Se retrocediamo rischiamo di non rialzarci più. Sarei un padre più presente dalle 14 alle 17 di ogni Santa Domenica ma mi mancherebbe qualcosa che ho dentro. La prego, se si può fare qualcosa lo faccia. Le chiedo se vuol menzionare la mia lettera di non pubblicare troppi dettagli (non ho notato alcun dettaglio. NdD), non vorrei essere mal interpretato (…omissis) però sarei contento se scrivesse che un tifoso normale in un giorno normale ha chiesto al presidente della squadra che ama se gli dedicava 5 minuti e lui gli ha dedicato l’intera durata di una partita di calcio ed il tifoso si è convinto che il Presidente si sente abbandonato un po’ da tutti, sa di aver commesso diversi errori ma è pronto ad un incontro con i tifosi dove e quando vogliono loro e vorrebbe che la stampa lo aiutasse perché lui è il primo tifoso. Spero solo di non essermi sbagliato per troppo amore.
Grazie, Maurizio.

Caro Maurizio (non cito il tuo cognome che ho),
mi è sembrato giusto pubblicare per intero la tua accorata lettera, sia perché non vi ho trovato dettagli o cose trascurabili, sia perché potrebbe smuovere la generale apatia che ha preso tutti (me compreso) gli innammorati della Samb. Non ci sono, tra l’altro, cose particolari (come mi chiedi) da esaminare degli ultimi tre anni. Faccio però una semplice riflessione su una tua frase che ritengo sacrosanta
“Se retrocediamo rischiamo di non rialzarci più”: per questo grave e possibile accadimento, un piccolo ed iniziale passo fuori dalla “depressione” che ci accomuna, vale la pena di farlo. Magari per l’ultima volta ma facciamo un grandissimo sforzo e proviamoci.
IL DIRETTORE

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