PORTO SAN GIORGIO – Torna finalmente a vincere, dopo una serie di sfortunati eventi, la Premiata Montegranaro. Questa volta lo fa con grande impeto e concentrazione contro una Benetton decisamente al gran completo, nonostante qualche  problema fisico di Bulleri e Neal, a detta del coach Mahamuti. Propugnatore di tale continuità sui 40 minuti è sempre l’allenatore Alessandro Finelli, che analizza la vittoria e ne dà spiegazione attraverso quella buona «capacità di passarsi la palla in attacco», con tiri e penetrazioni che risultano efficaci anche quando  Treviso chiude l’area. Certo, vincere il duello a rimbalzo (e segnare sul tabellino 17 palle recuperate contro le 12 perse), con percentuali da due non eccezionali, ha fatto la differenza nella gara. Fondamentale è stato il primo tempo in cui la Premiata ha fatto registrare un parziale determinante per la vittoria finale (21-6).

«Vorrei evidenziare il lavoro di playmaker di Cavaliero, che, per 15 minuti, ha dato un po’ di relax a Garris e lo spirito di abnegazione dei lunghi (Chiaramello e Flamini concentratisi su Wallace)» dichiara l’allenatore sutorino. Ed aggiunge: «Abbiamo giocato contro una squadra di prima fascia, colmando il nostro gap con la mentalità e l’intelligenza sul campo». Mentalità ed intelligenza sulle quali ha lavorato, tutta la settimana, lo staff tecnico, correggendo gli errori commessi in Coppa Italia e rafforzando i punti deboli.

Anche Brandon Hunter riconosce questa maggiore concentrazione individuale in campo come «chiave della vittoria». Mentre Daniele Cavaliero aggiunge che la figuraccia rimediata a Biella è stata fondamentale, uno sprone a far meglio, «una bella sveglia», che li ha stimolati a giocare intensamente per tutti i 40 minuti, avendo fiducia nei compagni e soprattutto «passando la palla».

Il prossimo appuntamento casalingo, domenica 15 marzo, vedrà la Sutor fronteggiare la temibile Montepaschi Siena. L’atteggiamento per preparasi al meglio a questa sfida? Secondo Finelli è: «Mantenere la tensione alta e lavorare in palestra per ottenere continuità e miglioramento tecnico-fisico della squadra, perché credo che la salvezza non è a 22 punti…».

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