Un viaggio in cinque tappe e altrettanti spettacoli: “Ascanio Celestini nelle Marche. Ritratto d’artista in cinque città”. Questo il titolo dell’iniziativa che l’Amat dedica ad Ascanio Celestini, che dei teatri della nostra regione è stato spesso ospite sin dall’inizio della carriera. L’evento – un’antologia corredata da una serie di eventi collaterali per conoscere meglio il teatro del giovane narratore romano – è realizzato con il sostegno della Regione Marche, in collaborazione con i Comuni di Apiro, Pesaro, San Benedetto del Tronto, San Ginesio e Senigallia, e si snoderà in cinque teatri marchigiani dall’11 al 15 marzo.

Il programma è stato composto su alcuni dei suoi lavori più significativi: due dei tre episodi della Trilogia Milleuno. In apertura, mercoledì 11 marzo, nell’ambito di TeatrOltre, (rassegna promossa con la Provincia di Pesaro ed Urbino), Vita Morte e Miracoli al Teatro Rossini di Pesaro. Il 12, La fine del Mondo al Teatro Leopardi di San Ginesio; il 13, Radio Clandestina – Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria, ad Apiro, Teatro Mestica.
Sabato 14 al teatro Concordia di San Benedetto, andrà in scena La pecora nera, reportage fatto alla maniera degli “antichi cartografi”, che ricostruisce il manicomio a partire dal ricordo di chi l’aveva vissuto prima della Legge Basaglia del ‘78. si conclude il 15 marzo con Appunti per un film sulla lotta di classe, al Teatro La Fenice di Senigallia, che racconta di come il precariato e le condizione del lavoro di oggi abbiano profondamente modificato coscienza sociale e identità di classe.

Visitare la memoria collettiva attraverso il teatro. Il racconto, ci aiuta a leggere una società che dalla seconda guerra mondiale ad oggi – l’ambientazione temporale dei suoi lavori – si è completamente trasformata e che ha rivisto alcuni concetti fondanti come quelli di identità individuale e sociale, di lavoro, e persino di memoria.
Celestini incarna un nuovo modo di fare teatro, in cui impegno civile e valore di spettacolo, così come il racconto e l’atto stesso di tramandarlo a voce, sono indistricabili. Narratore della seconda generazione, dopo Baliani e Paolini e insieme a Perrotta ed Enia, ciò che interessa Celestini è lo sguardo di chi racconta e tramanda. È insieme sapere e giudizio che si tramanda di padre in figlio e diventa patrimonio comune.

Gli eventi collaterali previsti: l’11 marzo, ore 17, a Pesaro presso la Casetta Vaccai Cafè Brindisi inaugurale con la stampa, il 13 marzo, ore 17, ad Apiro (foyer del Teatro Mestica) Incontro con il pubblico e il 15 marzo, ore 18,30, a Senigallia (ridotto del Teatro La Fenice) Proiezione del film Parole Sante.
Inizio spettacoli: ore 21.15, 15 marzo ore 17.
Info e prevendite: Amat 071 2072439, www.amat.marche.it

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 903 volte, 1 oggi)