SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Partito Democratico sambenedettese c’è ed è tutto con la segreteria provinciale di Mauro Gionni. Lo scrivono a chiare lettere il segretario comunale Felice Gregori e i segretari di Circolo Emanuela Mazzocchi, Valentino Casolanetti e Vinicio Liberati.
«È una degenerazione dei nostri tempi che le battaglie politiche vengano fatte a mezzo stampa, e una corruzione nata o dall’inesperienza di partiti nati negli ultimi quindici anni (che a livello locale abbiamo visto sciogliersi come neve al sole), o dalla tradizionale rissosità di alcuni movimenti nello schieramento avverso al nostro (causa non secondaria della caduta della precedente amministrazione comunale) – si legge nella nota stampa – Noi dobbiamo tenere ferma l’esistenza di organismi liberamente e democraticamente eletti, che portano avanti il loro lavoro in maniera chiaramente regolamentata. Se vengono meno queste regole viene meno lo spirito di appartenenza ad un partito politico. È vero che Veltroni si è dimesso, ma in conseguenza di una sconfitta elettorale come quella registrata dal Partito Democratico in Sardegna».
«Tra non molto saranno aperti spazi istituzionali come i congressi e le riunioni all’interno degli organismi dirigenti. È sfortunato quel partito i cui componenti decidono a maggioranza, trovandosi poi contraddetti non durante le riunioni, ma appunto a mezzo stampa. Mauro Gionni è il segretario provinciale del Partito Democratico, e gode del pieno sostegno degli iscritti, anche a San Benedetto. Quando si arriverà ai congressi ognuno porterà avanti legittimamente le proprie azioni» continuano i responsabili del Pd sambenedettese.
«Attenersi alla volontà della maggioranza resta la regola base nella vita di un partito politico e della democrazia stessa. Non possiamo smarrire le regole basilari della democrazia, e scadere ad un livello prepolitico. Invitiamo tutti gli iscritti, qualunque ruolo ricoprano, ad esprimersi nei luoghi deputati al confronto, che non è certamente la stampa, ma il partito stesso».

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