Da Riviera Oggi n.765

MARTINSICURO – «Una richiesta sproporzionata che contribuisce a creare un ingiustificato allarmismo sociale»: il sindaco Di Salvatore è perentorio riguardo la lettera aperta che l’associazione civica Città Attiva ha indirizzato ai Ministri della Difesa e dell’Interno per chiedere un incremento delle forze dell’ordine in città e, se necessario, l’invio delle Forze Armate.

«Martinsicuro – prosegue il primo cittadino – ha gli stessi problemi delle altre città limitrofe, solo che qui ogni situazione viene ingigantita e portata alla ribalta delle cronache. Ci sono cittadini che continuano a denigrare il proprio paese solo per arrecare una cattiva immagine all’amministrazione, e non si rendono conto che invece il danno lo fanno alla città in cui vivono».

Spaccio di droga, prostituzione, presenza di extracomunitari clandestini che alimentano il sottobosco dell’illegalità sono tra le questioni più sentite dalla cittadinanza, che da tempo reclama maggiore sicurezza e controllo del territorio, e di cui il gruppo di Città Attiva si è fatto portavoce decidendo di interpellare i Ministeri per avere un incremento delle forze dell’ordine.

«Attraverso l’interessamento di questa amministrazione – ha spiegato Di Salvatore – siamo riusciti ad ottenere due unità in più nella locale stazione dei Carabinieri, che sono passate così da tredici a quindici, e abbiamo avviato un sistema di videosorveglianza nei punti più critici della città. Due telecamere sono già operative, mentre altre quattro cominceranno ad essere posizionate proprio a partire da questa settimana dalla Telecom a cui abbiamo appaltato i lavori».

Ma in base al nuovo pacchetto sicurezza varato dal Governo il controllo del territorio potrebbe essere effettuato non solo attraverso l’impiego di videocamere o di maggiori forze dell’ordine, ma anche attraverso la costituzione di ronde volontarie di cittadini. Su questo ultimo aspetto il sindaco non esprime un parere definitivo, ma preferisce attendere che vengano emanate le relative disposizioni di legge per poi valutare il da farsi: «In linea di massima sono d’accordo con qualsiasi iniziativa possa scoraggiare la criminalità». In base al decreto legge, infatti, le ronde potrebbero essere costituite da ex agenti di polizia, dei carabinieri e delle forze armate, organizzati in associazioni iscritte in un apposito albo registrato in Prefettura. A Martinsicuro invece l’amministrazione da tempo sarebbe orientata ad organizzare gruppi di sorveglianza costituiti dai volontari della Protezione Civile e della Croce Verde, che potrebbero offrire anche assistenza sanitaria soprattutto in tutti quei casi legati alla tossicodipendenza.

Il primo cittadino inoltre ci tiene a ribadire che le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Vigili Urbani, Finanza) collaborano sul territorio al fine di combattere l’illegalità. «Le operazioni portate a termine con successo sono numerose – conclude Di Salvatore – ma non sempre sono rese note o riportate sulle cronache locali: di Martinsicuro si preferisce sempre raccontare gli aspetti negativi».

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