SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tronto meno pericoloso? Sembrerebbe di sì. Carlo Casini, segretario dell’Autorità di Bacino Interregionale del fiume Tronto, ha incontrato questa mattina, 5 marzo, al Municipio di San Benedetto, il sindaco Giovanni Gaspari e quello di Monteprandone Bruno Menzietti, oltre che il presidente stesso dell’Autorità di Bacino Sandro Donati, illustrando loro la proposta di modifica del grado di pericolosità di varie zone lungo il Tronto, in relazione al Piano di Assetto Idrogeologico (Pai).
Queste modifiche sono state apportate in conseguenza di un più approfondito studio della situazione, realizzato dall’Autorità in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, utilizzando strumenti all’avanguardia a livello nazionale e internazionale. Studio firmato dal professor Alessandro Mancinelli dello stesso ateneo, e dai suoi collaboratori.
Per l’approvazione definitiva di queste modifiche si attendono ora gli ultimi due passaggi: il via libera da parte del comitato tecnico dell’Autorità il 12 marzo, e l’approvazione anche da parte del comitato istituzionale, che seguirà a breve distanza, come assicura il presidente Donati.
Ulteriori modifiche alla perimetrazione delle zone di pericolosità saranno apportate dopo la realizzazione del ponte Anas, attualmente in fase di realizzazione sul fiume Tronto. Le modifiche già realizzate comportano naturalmente lo “sblocco” di una serie di attività, come verrà meglio illustrato nel corso di un incontro pubblico che si svolgerà nei prossimi giorni.
«Si tratta di novità importanti – afferma il sindaco Gaspari – Lo sviluppo di una città non è un concetto astratto, ma qualcosa che passa per molti atti, anche di natura tecnica, ma tutti con grandi risvolti sulla vita dei cittadini. La modifica del Pai rientra a pieno titolo in questo genere di passaggi».

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