SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un portalettere delle Poste Italiane addetto alla consegna delle raccomandate è riuscito a sventare una truffa di 2.300 euro ai danni di un 98enne sambenedettese. Il tutto è successo nella giornata di mercoledì.

L’uomo, mentre stava recapitando una missiva all’anziano, ha notato che questi stava firmando un assegno ad un’altra persona. Insospettito dalla trattativa il solerte postino chiedeva all’anziano quale era stata la natura della transazione. Da quuest’ultimo apprendeva che l’assegno sarebbe servito per l’acquisto di un oggetto religioso nonché alla sottoscrizione di un abbonamento ad una rivista religiosa.

L’impiegato delle Poste non ci pensava su due volte e chiamava immediatamente una volante del locale Commissariato. Agenti e postino, prima avvisavano il nipote della vittima del raggiro, quindi informavano l’anziano dei suoi diritti e della possibilità di recedere dal contratto di acquisto.

A questo punto il venditore che era ancora nei paraggi ed aveva notato ogni cosa tornava sui suoi passi e cercava di spiegare che il prezzo così elevato era dovuto al fatto che si trattava di materiale molto prezioso. Allo stesso gli agenti della Polizia favevano notare come questo particolare non fosse in alcun modo specificato nel documento fatto firmare all’anziana persona. Messo alle strette dall’evidenza dei fatti il falso venditore stracciava il documento e restituiva i soldi al truffato.

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