ANCONA – Non avrebbe mai preso la laurea in medicina, ma avrebbe esercitato abusivamente la professione medica cagionando gravi danni fisici ad una donna sambenedettese che si era affidata a lui per rifarsi le labbra e il seno.

Giovedì dinanzi al giudice monocratico Paola Moscaroli del tribunale di Ancona è comparso in giudizio Massimo Vitali, il 51 enne di Santa Maria Nuova (Ancona). Non è la prima volta che compare nelle aule di giustizia accusato di esercizio abusivo della professione e lesioni personali, ma anche di truffa e minacce alla paziente. Lei è una trentaduenne di San Benedetto del Tronto.

Secondo l’accusa, nel 2004 Vitali ha eseguito un trattamento estetico alle labbra della donna provocandole lesioni. Nello specifico, su suggerimento di una propria amica, la donna si era rivolta al Vitali per un trattamento del costo di 150 euro che avrebbe dovuto aumentare il volume delle labbra grazie ad uno speciale acido, l’acido ialuronico. Accade poi che la donna accusa dei problemi alle labbra e alla bocca. Non solo: in seguito si è rivolta al Vitali anche per un intervento di aumento delle dimensioni del seno.

Secondo l’accusa, dopo aver anticipato 500 euro per il pagamento dell’intervento, la donna ha scoperto che il Vitali non avrebbe avuto i titoli di studio necessari. Protestando con lui e richiedendo indietro i soldi, secondo l’accusa, la donna avrebbe ricevuto in cambio delle minacce e neanche un euro. Da qui discende l’accusa di truffa, sulla quale ora si dovrà pronunciare l’autorità giudiziaria.

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