GROTTAMMARE – Elezioni amministrative 2008: si è votato con turno unico, come prevede la legge per i Comuni con numero di abitanti inferiori ai 15 mila. Fu presentato così un ricorso, dibattuto dal TAR nel luglio scorso e ritenuto “improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse”.

Come annunciato (Ricorso elettorale, avviata la procedura), l’architetto Sandro Mariani consigliere per Grottammare Futura e i signori Almonti hanno proposto il 6 febbraio 2009 un Appello in Consiglio di Stato, contro la sentenza del Tar Marche, contestando che «le votazioni locali dovessero svolgersi col sistema previsto per i Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti, sebbene dai registri anagrafici e dalle liste elettorali risulti che il Comune di Grottammare dal 2007 abbia superato tale soglia».

Il Presidente del Consiglio di Stato ha fissato l’udienza pubblica di discussione per il 28 aprile 2009.

«Il Comune di Grottammare – specificano nella nota l’architetto Sandro Mariani e Almonti – nel ricorso innanzi al Tar ha scelto di non costituirsi con proprio legale, rimettendosi alla difesa dell’Avvocatura dello Stato dell’operato della Prefettura di Ascoli Piceno, che aveva ritenuto corretto riferirsi alla popolazione del censimento del 2000 (quando gli abitanti erano sotto i 15 mila) per far votare i cittadini con il sistema a turno unico previsto per i Comuni di minor dimensione».

Non è ovviamente possibile prevedere il risultato, ma in caso di accoglimento del ricorso, forse i cittadini grottammaresi potrebbero essere nuovamente chiamati alle urne per l’elezione del sindaco e consiglio comunale, secondo il sistema previsto per i maggiori Comuni.

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