SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo che il giudice del lavoro di Ascoli Piceno non ha ravvisato estremi di condotta antisindacale negli atti del sindaco Giovanni Gaspari inerenti la riorganizzazione del personale comunale, il clima teso non sembra placarsi.
Se Gaspari ha accusato neanche tanto velatamente i rappresentanti sindacali confederali che lo hanno denunciato di «strumentalizzazioni politiche», ora in una nota congiunta arriva una frecciata polemica dai sindacati. Che dicono: «Caro sindaco, la tua affermazione sul fatto che non avevi dubbi sull’esito della sentenza non può che destare sconcerto. Fermo restando il giudizio espresso dal Tribunale di Ascoli, che non ci permettiamo di discutere, resta il fatto che le tre organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, in questo particolare momento divise su tutto, si sono trovate, invece, perfettamente d’accordo nel giudicare il comportamento da te assunto, nei confronti del personale dipendente del Comune di San Benedetto del Tronto e nei confronti delle organizzazioni sindacali, perfettamente antisindacale».
A firmare la nota sono i segretari dei comparti Funzione Pubblici di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Francesco Neroni, Giorgio Cipollini, Mauro Martini.

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