SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non è stato uno spettacolo gratificante nè confortante aver costatato come notevoli quantitativi di immondizia galleggino tra le imbarcazioni nel porto cittadino». A farlo notare è Riego Gambini, coordiantore di Meteorivierapicena.net, il portale di bioclimatologia applicata della Riviera delle Palme.

Aggiunge Gambini: «Tra questi oggetti di varia natura, che non ritengo sia solo materiale trasportato dalle correnti, c’erano anche decine e decine di cefali adulti di notevoli dimensioni, morti per cause non definibili».

«Non mi permetto – specifica il coordinatore del portale – di fare alcuna presupposizione in merito alle cause di tale moria, ma non posso esimermi dall’evidenziare un triste spettacolo che racchiude in se molti aspetti critici, di cui poco si parla e dei quali pochi sembra si interessino con la dovuta attenzione».

Afferma ancora Gambini: «Ad incorniciare tale misera visione si aggiungeva un estremo odore di carburante di cui vi erano anche tracce chiaramente visibili sulla superficie del mare tra le imbarcazioni a ridosso delle banchine. Ritengo che sarebbe necessaria l’immediata rimozione dei rifiuti e che inoltre venga fatta un’indagine più dettagliata sulle cause della morte di tutti quei pesci».

«Indipendentemente da questa situazione – conclude Gambini – non condivido assolutamente l’opinione di alcuni studiosi i quali affermano che le morie di cefali, costatate anche in altre località italiane non solo negli ultimi tempi, siano da considerarsi “eventi naturali ciclici”».

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