ACQUAVIVA PICENA – Un centinaio di persone, tra bimbi, genitori, adolescenti e curiosi, è il positivo bilancio dell’edizione 2009 del “Carnevale dei bambini”. In dubbio fino all’ultimo per questioni logistiche, nonché per l’inagibilità, a causa dei lavori di ristrutturazione, del Palazzetto dello Sport, la manifestazione, svoltasi la scorsa domenica 22 febbraio, in una piazza San Niccolò appositamente addobbata a festa, e patrocinata dal Comune di Acquaviva Picena, è stata frutto di una sinergica collaborazione tra la stessa Amministrazione Municipale e dei privati cittadini. «Il Carnevale – commenta il sindaco Tarcisio Infriccioli – nel suo piccolo è riuscito, nonostante il clima piuttosto rigido che i bambini, grazie alla loro vitalità, hanno poco o per niente avvertito».
Di età comprese tra i 19 ed 43 anni, con l’organizzazione, volontaria e fattiva, dell’evento, i giovani acquavivani hanno indubbiamente offerto un esempio concreto di impegno sociale “pro loco”, quindi, per il, proprio, paese.

«Abbiamo potuto contare – continua a tal riguardo il primo cittadino – sulla buona volontà dei ragazzi, che abbiamo voluto stimare ed avallare. Intendo per questo ringraziarli pubblicamente». Questi i nomi: Francesco Traini, Sibilla Recchioni, Alessandro Quinzi, Mauro Malacchi, Paride Traini, Roberto Carosi ed il consigliere comunale Davide Portelli, responsabili degli aspetti tecnico – logistici della manifestazione, nonché degli addobbi e dell’allestimento degli stand. A loro vanno aggiunti i consiglieri comunali Maria Pia Olivieri e Claudia Andrianò e, per finire, l’operatore dell’Ufficio turistico – Iat Massimiliano Gaetani, curatori, invece, del ristoro e delle decorazioni, nonché della locandina promozionale e della tradizionale “gara delle torte”.
Momento clou della festa, il concorso dolciario ha avuto come giuria una delegazione dei genitori presenti, tanto severi quanto attendibili, poiché rappresentanti, per la maggior parte dei casi, delle “taglie forti”. I “giudici” hanno premiato le creazioni delle seguenti mamme: in ordine di arrivo, Mimma Massicci, Giuseppina Travaglini e Victoria Moskal’chuk, la quale ha realizzato, per la divertente competizione, una torta salata, dal nome “Danubio”, ispirata all’Europa dell’Est, sua terra d’origine. Le tre vincitrici sono state premiate dall’assessore al Bilancio ed Ambiente Roberto Fulgenzi, che ha consegnato loro, a nome dell’Amministrazione Comunale, una pergamena ed un dipinto di piccole dimensioni.
Da lodare la premura di alcune signore che hanno preparato, fuori concorso, delle frappe e castagnole, offerte ai presenti. Un ringraziamento particolare va, invece, all’Associazione sportiva G.S. Acquaviva ed al suo presidente Giancarlo Amabili, per la gentile concessione dei gazebo, e a Carni 3R.
Decisamente brillanti Manuel e Dario, gli animatori che, con giochi, magie, attrazioni, balli e canti hanno saputo coinvolgere tutti gli spettatori, dai bambini agli adulti.

«Premesso che nel 2010 – dichiara l’assessore Fulgenzi – il Carnevale ritroverà la sua consueta collocazione, l’averlo organizzato per la prima volta all’aperto, piuttosto che in un’anonima sala di ristorante, ci ha fornito lo spunto per non confinare più, d’ora innanzi, l’evento alla solita domenica al PalaSport, ma estenderla, grazie ad un’adeguata e tempestiva preparazione, nonché promozione, magari al pomeriggio del giovedì grasso, in piazza San Niccolò, che si presta moltissimo ad iniziative del genere. Il programma? Una gara fra gruppi mascherati e degli sketch ispirati alle tradizioni locali, eventualmente in dialetto acquavivano, dietro coinvolgimento delle scuole ed associazioni cittadine, di conseguenza, dell’intero paese». Nell’aria, anche un concorso fotografico, volto a premiare il costume e lo scorcio più belli.
Alla realizzazione dell’iniziativa ha, in realtà, cooperato anche l’assessore ai Servizi Sociali Anna Rita Giambartolomei: «Ho allestito, insieme agli operai del Comune, i locali del Centro Giovani, che avrebbero dovuto ospitare la manifestazione in caso di maltempo. Ho, in ogni caso, appoggiato l’idea del Carnevale all’aperto, perchè era un’innovazione per Acquaviva e perchè intendevo favorire la partecipazione dell’intera cittadinanza».
Commentando l’evento, «il “Carnevale dei bambini” – dichiarano i promotori – è una tradizione assodata per il nostro paese. Ricordiamo con piacere quando, da piccoli, le nostre mamme ci portavano mascherati a questa manifestazione. È da tale premessa che è nato il nostro impegno, volto unicamente a mantener viva una tradizione minacciata, per il 2009, dall’inagibilità del Palazzetto dello Sport e a garantire, a prescindere dai risultati, anche per quest’anno, ai bambini ed alla stessa Acquaviva il proprio Carnevale. Noi siamo ragazzi che, a prescindere da qualsivoglia steccato, politico o consorziale che sia, ci siamo sempre concretamente impegnati per il paese. Quello che riteniamo giusto per esso lo facciamo con piacere».
Laddove una libera partecipazione popolare, per giunta da parte di giovani, alla realizzazione di un evento dovrebbe costituire motivo di vanto per tutti gli abitanti di un borgo, fra questi ultimi, a qualcuno, ad Acquaviva, la cosa ha stranamente arrecato fastidio. «Mi spiace – conclude il sindaco Infriccioli – che questa festa abbia infastidito qualcuno. Rimane comunque il fatto, come il “Carnevale dei bambini” ha dimostrato, che il Comune, con il libero contributo e sostegno dei cittadini, riesce a portare a termine ogni nobile progetto e a superare qualunque ostacolo».

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