SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il teatro è una dimensione parallela, un mondo esterno al presente creato irripetibilmente. Magia umana. In questo presente, nel 2009 mondiale e italiano, abbiamo tutti bisogno di teatro per essere ottimisti verso il futuro.
E allora fa piacere aver visto tanta gente e tanto apprezzamento per “The years_gli anni”, l’esito performativo diretto dal regista sambenedettese Alessandro Sciarroni all’interno del progetto “If I was Madonna” e interpretato dagli allievi/attori dell’Associazione Culturale Corpoceleste_laboratori teatrali.
Venerdì scorso sul palco del teatro Concordia è andata in scena una dimensione parallela sperimentale, di ricerca narrativa e letteraria. Un mondo drammaturgico messo in scena con senso della misura, rispetto per gli allievi attori e per il pubblico. Bambini, ragazzi, adulti regalano un’ora di orchestra teatrale, di simbiosi indefinibile ma esatta fra corpo e significato.

Abbiamo trovato tenerezza e poesia in uno spettacolo a tratti metatestuale. Equilibrio e dominio della creatività sul caos, nella produzione diretta sul campo da Sciarroni e messa a punto con i testi musicali di Alessandra Morelli, la musica delle parole con il ritmo giusto.
Il gioco dei corpi e delle funzioni drammaturgiche, il riflusso degli specchi nelle immagini, i suoni delle voci e la voce della musica colgono il tempo giusto. Mai eccessivo, mai irriguardoso, e l’insieme di testo, azione e indefinibile indeterminatezza tocca il cuore.
Ma lo fa con sincerità, senza pretestuosità o retorica. Con una carezza per gli animi affannati degli esseri umani, proprio quella “carezza della sera” messa in scena con la riproposizione della storica canzone dei New Trolls.

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