GROTTAMMARE – Senza il patrocinio del Comune l’affitto di un teatro può costare fino a 1.000 euro. A raccontarlo è l’associazione “La formica”, che sta, o meglio, stava organizzando una serie di incontri culturali, otto per la precisione, di cui quattro già approvati e previsti per marzo 2009.

«Il 16 ottobre 2008 – racconta l’associazione “La formica” – ci era stato concesso di poter utilizzare la sala Kursaal per le serate del 7, 14, 21 e 28 marzo al costo di 150 euro a serata. Il 24 febbraio arriva però la brutta sorpresa».

Spiega infatti il comitato: «Ci rechiamo in Comune per informarci sulle modalità di pagamento, quando veniamo avvisati dai funzionari che il costo di affitto della sala Kursaal è salito a 500 euro: abbiamo immediatamente rinunciato».

“La formica” ha così annullato tutte le serate previste, poiché sarebbero costate loro una cifra insostenibile.

Il problema nasce dalla delibera approvata dalla giunta Merli il 2 febbraio 2009. La delibera, “Disciplinare d’uso locali delle attrezzature dei teatri”, infatti illustra i nuovi prezzi di affitto delle sale di Grottammare per chi voglia allestire eventi che non siano organizzati dal Comune.

La Sala Kursaal, come già detto, passa da un costo di 150 euro a 500 euro, il Teatro dell’Arancio da un affitto gratuito ad un costo di 500 euro, il Teatro delle Energie ben 1.000 euro, mentre la Biblioteca Comunale costa 100 euro all’ora negli orari di apertura (ovvero solo i pomeriggi dalle 15 alle 17, perchè stiamo parlando di una biblioteca aperta solo il pomeriggio), altrimenti 180 euro negli orari di chiusura.

Il modo per dimezzare i costi in realtà esiste: per chi richiede il patrocinio del Comune il costo è dimezzato al 50%, ma risulterebbe comunque un costo elevato.

Nella delibera si legge ancora che questi prezzi non riguardano l’affitto per una intera giornata, ma prezzi previsti per orari che vanno dalle 8.30 alle 13, oppure dalle 15 alle 19 o ancora dalle 20 fino a fine manifestazione.

Aggiunge “La formica”: «Ci è stato proposto di chiedere il patrocinio, ma ci siamo rifiutati perchè, secondo noi, vorrebbe dire scendere a compromessi. È assurdo che – concludono – personaggi politici che si proclamano portavoce di una democrazia partecipativa abbiamo approvato questo tipo di delibera».

Il comitato chiede quindi che questa delibera sia annullata, e per manifestare le proprie idee “La formica” sarà presente con i suoi cartelloni domenica 1° marzo in piazza Fazzini e in piazza Carducci di Grottammare.

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