SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Clima teso, parole a voce alta, un no comment del sindaco il giorno dopo alle domande dei cronisti. L’incontro di maggioranza di giovedì si è svolto in un clima abbastanza teso fra il sindaco Giovanni Gaspari e i due consiglieri comunali del Partito Socialista, Mario Narcisi e Giuseppe Laversa.
Il sindaco preferisce non esprimersi sull’esito dell’incontro.
Dal documento presentato dal Ps, leggiamo che «il gruppo consiliare socialista sollecita il sindaco a porre all’ordine del giorno in maggioranza gli argomenti non ancora trattati oggetto della precedente richiesta del 28 agosto scorso».
Sembra infatti che la lunga attesa da agosto fino ad ora abbia esasperato i due esponenti del partito socialista.
Ma cosa chiedono al sindaco e all’amministrazione? Il loro documento contiene un elenco di priorità nella politica urbanistica e nei lavori pubblici. Chiedono lo stanziamento di maggiori risorse in bilancio per la manutenzioni ordinarie in città. Chiedono rassicurazioni sull’esito dell’iter per il nuovo piano regolatore alla luce del ristagno della legge regionale.
Per quanto riguarda la bretella collinare, lamentano la perdita dei fondi europei dirottati sulla metropolitana di superficie e assicurano che rilanceranno la richiesta tramite il nuovo assessore regionale socialista Lidio Rocchi.
Inoltre chiedono un documento firmato da tutto il Consiglio comunale per chiedere formalmente l’inserimento della bretella collinare nella previsione di sviluppo del secondo polo logistico regionale a San Benedetto.
Fra le altre richieste del denso documento socialista, c’è la questione di piazza San Pio X, delle case fatiscenti davanti all’ospedale civile in via Silvio Pellico, un colloquio con l’assessore all’Ambiente Canducci sul problema dei parassiti delle palme, la ripresa del dibattito sul nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico.
Infine c’è la questione del nuovo sottopasso ferroviario in zona San Giovanni bloccato dalle pastoie burocratiche. In un incontro a ottobre la Coop avrebbe chiesto al Comune una motivazione importante e forte e un iter condiviso con il rispetto dei tempi, affinché mantenga la disponibilità ad investire due milioni di euro nell’ambito della convenzione firmata negli anni ’90 prima dell’apertura del centro commerciale Porto Grande.

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