ASCOLI PICENO – Per il giudice del Lavoro del Tribunale di Ascoli, non si ravvisano gli estremi di condotta antisindacale nei comportamenti tenuti dal sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari nell’ambito della riorganizzazione del personale comunale, meglio nota come “riforma Xilo”. Tutto partiva da una denuncia sporta dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.
Questo il commento del primo cittadino dopo la notizia: «Non avevo dubbi sull’esito della vicenda. Mi dispiace che si sia arrivati a questo punto. Per me è stato umiliante, ho fatto il sindacalista per anni, i miei genitori raccoglievano il grano per la Feder Mezzadri (organizzazione sindacale per i mezzadri e i coloni, poi confluita nella Confcoltivatori, ndr). Spero che tutto ciò sia servito a far riflettere qualcuno. Il problema è che il ruolo nel sindacato alcune volte viene strumentalizzato per fini politici, ma la politica ritengo non si faccia nelle aule di giustizia, ma nei luoghi ad essa preposti».
Il primo cittadino, che è stato difeso dal legale Sandro Ottoni, ha poi aggiunto che attende di leggere il dispositivo dell’ordinanza del giudice del lavoro.

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