SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha acquisito alcuni atti urbanistici dagli uffici del Comune, su mandato della Procura di Ascoli Piceno.
Nel mirino ci sarebbe l’iter della variante normativa all’articolo 48 delle norme di attuazione del Piano regolatore vigente.
Da noi interpellato sulla vicenda, il sindaco Giovanni Gaspari ha dichiarato: «Non credo si tratti di una grossa notizia o di un fatto rilevante, perché altrimenti passerei tutto il mio tempo nell’ufficio Urbanistica del Comune. Sono stati acquisiti degli atti, poi il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza farà una relazione in merito».
Il primo cittadino insomma appare voler mantenersi abbottonato e calibrare le parole e le espressioni. Poi aggiunge: «L’ìter della variante normativa è concluso. Posso solo dire che a breve avrò molti sassi da togliermi dalle scarpe».

UN PASSO INDIETRO La motivazione alla base dell’acquisizione degli atti starebbe nelle ipotesi di ipotetica eccessiva riduzione degli standard urbanistici (aree per parcheggi e verde) sotto i livelli minimi previsti dalle norme.
La variante normativa è relativa all’articolo 48 delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore, riguardante le attrezzature pubbliche di quartiere, con la quale il Comune ha voluto superare il problema della decadenza dei vincoli nelle aree con tale destinazione urbanistica.
La Provincia nel novembre scorso per poter dare l’ok ha richiesto una nuova contabilizzazione delle superfici destinate a standard urbanistici, alla luce della variante normativa adottata dal Comune, chiedendo dati ancora più dettagliati in merito al rispetto del valore previsto dalla legge, che prevede un minimo di 18 metri quadri di servizi pubblici per ogni residente.
Oltre all’assessorato provinciale all’Urbanistica e ai tecnici dell’Ufficio urbanistica dell’ente, è entrato in gioco anche il Comitato provinciale per il territorio. Anche questo organismo ha sollevato perplessità e chiesto riesami.
Gioverà riportare queste frasi tratte dalla intervista al sindaco che Riviera Oggi pubblicò nel novembre scorso: «Di recente in una lettera chiedevo al presidente Massimo Rossi di operare la scelta forte di eliminare la commissione provinciale per il territorio. C’è già l’ufficio Urbanistica della Provincia, a che serve un organo che è poco tecnico e molto politico? Nel merito della vicenda, i chiarimenti richiestici dalla Provincia sono stati inviati e approvati. Poi arriva questa richiesta di ulteriori dati da questa commissione. E allora, delle due l’una: o si è sbagliata la Provincia, e questa commissione abbia il coraggio di dirlo, oppure noi siamo nel giusto».

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