Sottopasso. Il prossimo ampliamento dell’area di Portogrande mi ha ricordato un particolare risalente al momento dell’inaugurazione del Centro Commerciale: si disse in quei giorni che gli insedianti avevano messo nero su bianco per il pagamento integrale di un sottopasso che collegasse la statale 16 alla Sentina. Non ricordo la cifra ma era considerevole ed equivalente alla realizzazione di una struttura di notevole utilità pubblica. Basti pensare che per raggiungere (non a piedi) da ovest le zone in prossimità della Sentina esiste un unico e complicato passaggio subito dopo il sottopasso di via mare. Per chi abita in zona agraria un incredibile “allungatoia”: un chilometro abbondante tra curve, semafori e… pericoli vari per coprire 200 metri circa di distanza in linea d’aria.
In compenso si sono spesi soldi inutili per un “cunicolo”, già in condizioni igieniche pietose, per permettere ai pedoni, solo a loro, di raggungere la stessa zona. Come ricorda altresì un nostro lettore, ora c’è (dopo il danno la beffa?) il consistente rischio che quei denari non possano essere più utilizzati quindi persi o deviati in altre necessità (e chi può deciderlo senza ascoltare i cittadini che ci avevano creduto?) diverse dall’iniziale destinazione.
Insomma quel vecchio problema che si somma a quello di un ampliamento del Centro Ipercoop tanto discusso quanto previsto da quel “segugio” (ne servirebbero una decina) di Giorgio De Vecchis, mi porta a due gravissime riflessioni.
La prima: l’ampliamento fu voluto (o deliberato, fate voi) dal sindaco Martinelli, con il centrosinistra che annuì dai banchi dell’opposizione per poi, oggi, dirsi costretto ad avallare (non so con quanto sforzo) decisioni non sue. Eppure il capo carismatico (l’alias di de Vecchis) di quell’opposizione era proprio lui, l’attuale sindaco Giovanni Gaspari. Bastava dire molto più semplicemente che il centrosinistra a quei tempi era d’accordo con la giunta Martinelli per l’ampliamento, e tanto più lo è ora. Questo modo di scaricarsi le responsabilità a me non piace. Gli unici ad “arrabbiarsi”, se ben ricordo, furono due consiglieri fuori dal coro, appunto De Vecchis e Benito Rossi. Ho l’impressione che prima si fa l’inciucio poi lo si gestisce a proprio uso e consumo.
La seconda riflessione riguarda l’oblìo generale sul sottopasso SS16-Sentina (la foto è stata scattata quando erano tutti convinti che stesse per essere costruito!). E’ mai possibile che un umile cronista come il sottoscritto deve ricordare certe cose a chi comanda, l’opposizione cosa ci sta a fare? E qui, per par condicio, insieme a Pasqualino Piunti, Bruno Gabrielli, Marco Lorenzetti, Andrea Assenti ci metto anche Giorgio De Vecchis. Un sottopasso già pagato (quindi concordato tra le parti) oltre un lustro fa, mai costruito e a rischio perdita fondi, non mi sembra un problemino da quattro soldi da tenere nascosto ai cittadini nonché loro elettori.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.355 volte, 1 oggi)