SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Abbiamo rivolto a Luca Fioretti alcune domande dopo che ha corso la sua prima gara da Professionista, il Trofeo Laigueglia. Dopo mesi di preparazione atletica finalmente la squadra Continental Centri della Calzatura, con sede a Montegranaro, lo ha accolto nel proprio organico. Dall’intervista emerge tutta la voglia di emergere che il giovane talento di San Benedetto possiede.
Ciao Luca, ti va di raccontare come è andata la prima gara tra i Professionisti?

La prima gara tra i Professionisti è stata il Trofeo Laigueglia, ero molto emozionato, non mi sembrava vero di pedalare al fianco di campioni come Di Luca, Petacchi, Rebellin, il campione del Mondo Ballan, Garzelli. Devo dire che l’emozione fa brutti scherzi, ti ruba il 30% delle energie. Però tutto sommato è andata bene, sono rimasto con i primi fino all’ultima salita e poi mi sono staccato nella parte finale. Comunque sono riuscito a terminare la gara è questo mi ha fatto veramente molto piacere.
Di solito in gara preferisce attaccare da lontano o dare il massimo all’ultimo chilometro?
Mi piace molto attaccare nel finale e magari anticipare le volate di gruppo. Però anche le fughe da lontano mi affascinano tanto, ma se devo scegliere tra le due preferisco attaccare all’ultimo chilometro e magari chissà, riuscire ad anticipare e far saltare il banco a tanti grandi velocisti.
Sei disponibile ad aiutare i compagni o preferisci che il Ds ti lasci carta bianca?
Certo, per aiutare i compagni di squadra sono sempre molto disponibile, anche perchè oltre a piacermi molto poter dare una mano ad un compagno che va forte, mi gratifica molto questo fatto. Poi se in futuro ci saranno corse alla mia portata e la condizione migliore mi assisterà di certo non rifiuterò la possibilità di fare la corsa in prima persona.
Cosa è cambiato nella tua vita dopo il passaggio nella categoria più seguita? Noti più attenzione da parte del pubblico?
Devo dire che la vita ti cambia totalmente, sia dal punto di vista degli allenamenti che dal punto di vista della vita di tutti i giorni. Da parte del pubblico è stupendo quando la gente al raduno di partenza ti chiede un autografo o magari una foto con te. Queste cose da dilettante non succedono e ora che accadono è maledettamente stupendo.

Che ne pensi dell’attuale situazione, sotto certi aspetti critica, in cui si trova il ciclismo?
Penso che adesso si è presa decisamente la strada migliore. Ora bisogna però riuscire a continuare a far andare le cose nel verso giusto.
E il doping?
Penso che prima si poteva sbagliare e magari ti veniva concessa un’altra possibilità. Ora invece non è più permesso sbagliare, quindi bisogna fare le cose con criterio. I controlli per carità ci vogliono, però penso che la legge debba essere uguale per tutti gli sport, e non solo per il ciclismo. Perchè non si è mai visto che prima di una partita di calcio di serie A i controllori vadano negli spogliatoi dei calciatori. Mentre alle 4 di mattina alla vigilia di una Milano-Sanremo di 300 km è accaduto che i ciclisti venissero svegliati per fare i controlli. Questo non va assolutamente bene. La legge deve essere uguale per tutti.
In corsa usi l’auricolare o preferisci non comunicare con l’ammiraglia?
Sì, preferisco usare l’auricolare cosi da essere sempre informato su un eventuale distacco di una fuga o magari sapere quanti chilometri mancano prima di un rifornimento.
Qual è la gara che ti piace di più?
Una corsa che mi affascina molto è la Milano-Sanremo.
E la gara che credi sia perfetta per te?
La gara che penso sia adatta per le mie caratteristiche è la Parigi-Roubaix. E’ la corsa dei miei sogni e spero vivamente un giorno di potervi partecipare e magari chissà riuscire a vincerla.
Quali sono i tuoi prossimi impegni agonistici?
Sabato 28 febbraio correrò il GP Insubria, poi il 1° marzo il GP di Lugano, il 4 marzo il Giro del Friuli poi il giro di Croazia.

Quindi in bocca al lupo a Luca, con l’augurio che tutti i sacrifici di una vita intera possano essere presto ripagati dal raggiungimento di importanti traguardi, e grazie per la disponibilità e la collaborazione nel dedicarci qualche minuto del suo tempo.

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