GROTTAMMARE – «Come tutte le novità, anche la creazione di una corsia riservata ai ciclisti su una strada che fino a ieri era dominio incontrastato delle auto, con tutti i rischi che ne conseguivano (prova ne siano gli innumerevoli interventi adottati negli anni per cercare di ridurne l’impatto sulla sicurezza collettiva), può ingenerare perplessità e proteste». È la premessa dell’assessore provinciale ai Trasporti Ubaldo Maroni, che interviene in merito alle ultime dichiarazioni sulla pista ciclabile della Valtesino di Grottammare.

Le ultime polemiche sono scaturite dagli incidenti automobilistici, di cui l’ultimo proprio sabato scorso all’incrocio di via San Carlo.

«Ma se siamo tutti d’accordo – continua Maroni – sul fatto che la strada non è un autodromo, e che in particolare la Valtesino, in quel tratto, non è più o non soltanto una strada di collegamento tra la costa e l’interno ma anche, direi soprattutto, un’arteria pienamente inserita nel contesto urbano, è doveroso concludere che una corsia destinata alle bici che si affianca alle tradizionali carreggiate non solo non è un’eresia, ma un doveroso completamento dell’urbanizzazione dell’area finalizzata a migliorarne la qualità della vita».

Non è un’eresia, ma di certo il cambiamento è importante e probabilmente – viste anche le male abitudini degli automobilisti – occorrerà purtroppo un po’ di tempo prima che ci si “abitui”.

«Se poi bisogna rallentare perché la strada è più stretta – conclude Maroni – o prestare maggiore attenzione nelle immissioni dalle strade laterali, non credo che questo sia un disagio tale da mettere un discussione un’opera che va nella direzione di rendere più “umana” la vita di chi abita in quell’area».

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