SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La passione dice: tiriamoci fuori da questo campionato, magari con il prossimo chissà cosa succede, d’altronde l’Ancona rischiò di retrocedere e poi, 12 mesi dopo, si ritrovò in Serie B. Purtroppo, però, tutto questo può accadere soltanto se le componenti che fanno di una squadra una formazione vincenti, ritrovassero, anche dopo questo campionato – occorre conquistare una salvezza non facile – iniziano a muoversi nella stessa direzione. Cosa che a San Benedetto non avviene da mesi.

La presidenza è avvilita dai risultati negativi come non mai, e così Gianni Tormenti reagisce alle critiche (anche quelle immeritate, qualcuna ce ne è stata), con un puntiglio via via più piccato. La squadra ondeggia, adesso costretta al silenzio stampa, in precedenza trattata, nei confronti dei giornalisti, come se fosse un gruppo piovuto da un altro pianeta (intervista al tal giorno, tal ora, nel tal luogo, di fronte ad una telecamera). Tifosi sempre più amareggiati, per i risultati ma anche per la distanza, cresciuta, tra loro e la dirigenza. Amministrazione comunale distante, fredda, siderale, come se non fosse della stessa città. Forze economiche alla finestra, i più spettatori addormentati, qualcuno, invece, rifiutato prima ancora di far capolino. La stampa infine: mai amica, spesso nemica.

Non è il tempo di far proclami: le critiche ci sono state, e sono state tante. Per uscire dall’inferno di una classifica mai come quest’anno brutta, e di uno scoramento che si ricordava solo negli anni più bui dei Dilettanti, serve tanta buona volontà da parte di tutti. Ma la medicina migliore sono i risultati: e domenica, se si batte il Portogruaro, almeno potrà cominciare ad usarsi la parola rimonta. Che poi si vada ai play-out, la cosa è certo ancora molto probabile. Ma il clima di un’accettazione passiva di qualsiasi risultato, anche la retrocessione, senza reagire (cosa che non avvenne, ad esempio, in epoca Soldini), crediamo rischi di essere quanto di più deleterio in questa pessima situazione. Che ognuno, nel suo piccolo, faccia quel che può.

ALLENAMENTO Doppia seduta quest’oggi per i rossoblu, con Forò e Titone tornati ad allenarsi, pur in maniera leggera. Domani, alle 10,30, appuntamento al Ciarrocchi.
UGOLOTTI Uno stipendio in meno da pagare. Guido Ugolotti, ex allenatore rossoblu ancora sotto contratto, andrà ad allenare l’Arezzo, dove ha sostituito Marco Cari. Ugolotti era sotto contratto con la Samb anche nel corso di questa stagione, ma questo non gli è servito per essere richiamato neanche dopo le sei sconfitte consecutive di Enrico Piccioni.

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