SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Quando la Bit va come è andata quest’anno, vuol dire che è andata bene». L’assessore al Turismo Domenico Mozzoni smorza le polemiche sulla qualità dello stand della Regione Marche alla recente Borsa internazionale del Turismo svoltasi a Milano.
Mozzoni aggiunge: «Di solito sostengo che la Bit non sia granchè utile, per via del periodo in cui si svolge. A febbraio infatti i tour operator hanno già stampato i propri cataloghi e devono vendere i loro pacchetti. Quest’anno però c’è stata una ottima affluenza di gente comune, visitatori che hanno apprezzato lo spirito giovane e spontaneo dello stand marchigiano».
Entrando nel cosiddetto “tunnel magico”, infatti, i visitatori avevano diritto ad accedere al sorteggio che metteva in palio 250 week end nella Regione Marche.
Fra gli hotel della Riviera delle Palme, sono 23 le strutture che hanno manifestato disponibilità all’iniziativa. Per il presidente del Consorzio Turistico Alessandro Zocchi l’iniziativa serve anche a raccogliere una mailing list di persone da aggiornare su iniziative e tariffe della Riviera turistica.
«Grazie anche alla presenza dei testimonial Syusy Blady e Patrizio Roversi lo stand è stato molto frequentato, in un solo giorno sono stati distribuiti 1500 cataloghi, il doppio di quanto distribuito nel 2008», aggiunge Zocchi.
LA FRAMMENTAZIONE Una nota negativa c’è. Lo dice chiaramente il presidente dell’Assoalbergatori Gabriele Di Emidio: «La frammentazione delle sigle associative degli operatori e quindi dei relativi cataloghi a chi giova? Credo che non giovi affatto, anzi disorienti visitatori e tour operator che per lo stesso territorio si trovano ad avere sei cataloghi diversi. Sono troppi, ci vuole più coesione fra chi lavora per il bene del turismo».

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