SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Il Comune di San Benedetto è in assoluto quello con la più grave emergenza di alloggi  sovvenzionati, da non confondere con “agevolati” dove l’intervento pubblico è limitato, nell’intera provincia. A dirlo è Alessandro Filiaggi, Presidente provinciale dell’ERAP (Ente Regionale Abitazioni Popolari- ex IACP) insieme al sindaco  Giovanni Gaspari ed all’assessore dei Serizi Sociali Loredana Emili.

Su una media di trecento domande annuali, delle quali il nuovo bando partirà a breve, se ne riescono a soddisfare sì e no il 20% a fronte del 50% di Ascoli. Ecco quindi l’assoluta necessità di invertire il trend. L’Amministrazione Gaspari ha cercato subito di correre ai ripari assegnando un primo lotto di 20 appartamenti assegnati a dicembre del 2008 ai quali faranno seguito altri 15 ottenuti grazie al recupero di locali dismessi, eredità mai reclamate, ed altri 10 in fase di requisizione.

A questi si aggiungono i nove che saranno costruiti in zona Peep al quartiere Agraria, nei pressi del ponte autostradale, su un lotto donato dal Comune all’Erap e per il quale è già stata rilasciata la licenza per edilizia convenzionata. La spesa  stimata è di un milione e duecentomila euro. Tempo di realizzazione dai 18 ai 24 mesi. «Seguiamo con attenzione il problema dell’edilizia convenzionata a San Benedetto- conferma Filiaggi- e ci preme sottolineare come, nel caso specifico della Torre, noi abbiamo già ricevuto l’area e se si riuscissero a superare i diversi ostacoli di carattere politico, burocratico e sociale potremmo costruirci qualcosa come 36 appartamenti dislocati su circa tredici piani». Il tutto per un costo di circa quattro milioni di euro dei quali il 50% a carico dell’Erap ed il resto da recepire con formule private o con l’intervento del Comune stesso.

Il sindaco Gaspari, accennando al problema abitativo, non si lascia scappare una nota polemica nei confronti della passata gestione amministrativa: «La passata Amministrazione ci ha lasciato terra bruciata in fatto di edilizia popolare. Nei quattro anni e mezzo di reggenza la Giunta Martinelli si è dedicata esclusivamente all’edilizia residenziale senza occuparsi minimamente di quella sovvenzionata o agevolata tanto che non esiste neanche una semplice corrispondenza al riguardo» Poi, tornando al presente, annuncia che sono partite le esplorazioni al Paese Alto per la possibilità di costruire un polo abitativo popolare di circa 19 appartamenti nel complesso che comprende i locali dell’ex mattatoio, la rimessa comunale e le case parcheggio.

«L’emergenza abitativa nel nostro Comune- rileva la Emili- è molto grave e ci pone come fanalino di coda sull’intero territorio provinciale. Occorre al più presto porvi rimedio. Con l’assegnazione dei primi lotti cerchiamo di dare una spinta verso la riduzione del gap per venire incontro a famiglie che si trovano sempre di più in difficoltà ed a giovani coppie che si vedono costrette ad emigrare verso Comuni limitrofi come Monteprandone che aumenta ad una media di circa 500 nuovi arrivi all’anno».

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