GROTTAMMARE – L’inflazione sembra scendere, ma la crisi di alcune aziende è ormai sempre più viva, come si nota anche dalle cronache del Piceno.
Nella mattina del 24 febbraio il sindaco Luigi Merli ha incontrato in Comune la delegazione sindacale dell’Itac, per sondare assieme delle prospettive di sostegno a favore delle famiglie coinvolte nella crisi della nota lavanderia industriale di via Bore Tesino.

I rappresentanti dei lavoratori – Alberto Bondini Filtea – CGIL, Diego Arquilla, Paolo Mascaretti e Alessandro Argieri per Uilta-UIL – hanno riferito al sindaco Merli del disagio in cui si trovano i 160 occupati sui quali grava l’ avvio della procedura di concordato preventivo e chiesto un interessamento istituzionale che mantenga alta l’attenzione politica sulla vicenda.

Ma ha spiegato con franchezza Merli che «come Comune possiamo studiare interventi straordinari legati alla condizione delle famiglie residenti e non al singolo dipendente», dichiarandosi comunque aperto a ragionare su altri strumenti utili a superare la crisi occupazionale, da ipotesi di riconversione – prendendo ad esempio quella in corso per l’ex Arena Surgelati – ad altre iniziative  che garantiscano la dimensione sociale dell’impresa.

Dlla riunione, alla quale hanno preso parte anche l’assessore alle politiche sociali Ada Tassella, il consigliere Daniele Mariani  e il funzionario del servizio, Giovanni Tosti, è emersa di certo la necessità di avviare prontamente una indagine conoscitiva sulle condizioni delle famiglie di lavoratori residenti a Grottammare (40), con l’obiettivo di valutare, caso per caso, quali forme si sostegno attivare, nell’ambito delle risorse e delle possibilità di intervento comunali.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 692 volte, 1 oggi)