MONTEPRANDONE – La parola agli ospiti. E così a rispondere per primo alle domande del dopo Centobuchi-Morro d’Oro è il tecnico degli abruzzesi Amaolo: «Vittoria meritata, non abbiamo concesso nulla. Dietro abbiamo avuto un Germini superlativo ma tutto il gruppo ha lottato compatto e unito, praticamente perfetti. Potevamo chiudere il match con un risultato più rotondo visto che abbiamo sfiorato in più occasioni il gol. Il Centobuchi? Se posso trovargli una giustificazione alla sua prestazione odierna forse ha pagato le due settimane di sosta. La nostra squadra era più in forma, arrivavamo sempre prima sul pallone».
«Hanno risentito dell’assenza importante di Simoni – ha concluso l’ex allenatore del Grottammare – perché in un terreno incolto come quello di oggi un combattente come lui avrebbe potuto fare la differenza. Anche noi abbiamo avuto delle grane come l’assenza di Ruscitti e Francia fuori uso dopo pochi minuti. Il nostro obiettivo? Rimane la salvezza e possiamo giocarci le nostre chance come dimostrato oggi ma ritengo che dovremo lottare fino alla fine per ottenerla».
Deluso invece il vice di Pruzzo, Terrani: «Brutta gara su un brutto campo. Ma questo momento difficile culminato con questa battuta d’arresto può servirci da stimolo per ripartire. Ci manca la tranquillità. Elogio comunque il gruppo che si allena e lavora seriamente, peccato che il campo poi non premia i nostri sforzi settimanali. Ci mancano i risultati, quelli che possono essere la molla poi per prendere morale e carica per il proseguo. Siamo fiduciosi per la salvezza questa non è una squadra da retrocessione».

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