Siccome mi trovo perfettamente d’accordo con il commento di un nostro lettore (c.c.c.srl@tiscali.it), essendo convinto che le sue parole possano aprire gli occhi a molti altri nostri lettori, ho ritenuto giusto pubblicarlo nella mia rubrica come se fosse un mio DisAppunto. Eccolo:
«Purtroppo sono anni, anzi è da sempre, che la politica interferisce nella sanità e nel pubblico impiego. I direttori, prima quelli Generali oggi quelli di Zona, sono solo degli uomini messi dalla politica, non è mai esistito nessun Direttore che sia stato messo per la sua capacità, oltre tutto la cosa che p ben più grave è che anche i primari come anche gli altri posti di rilievo avviene tramite spartizione POLITICA. Questo non ha fatto altro che creare una catena a sua volta, quindi da qui anche le varie assunzioni più basse avvengono tramite politica. Quindi di cosa ci meravigliamo se a San benedetto del Tronto gli ultimi sono venuti per eseguire le volontà dei politici che risiedono dentro la GIUNTA REGIONALE. Nessun programma di sviluppo, nessun miglioramento dei servizi, nulla di nulla ci hanno portato questi direttori nominati da Ancona, anche l’area Vasta e l’Ospedale unico sono falliti, perché la politica non vuole che questa branca dello stato funzioni, altrimenti perché nascerebbero tutte queste cliniche, laboratori, convenzionati ecc, ecc?
Non per ultimo a San Benedetto è stata ventilata l’idea di vendere il palazzo della sanità di Via Romagna, indovinate per quale idea? Andare in affitto, un bene nostro svenduto per andare in affitto, questa non è ingerenza bella e buona. Poi in merito a questa campagna contro i dipendenti pubblici, voglio ricordare, come detto prima, che molti sono i raccomandati dai politici; secondo, se qualche dipendente riesce a non lavorare per andare al mercato o altro, credo che esista un dirigente (dalla parola stessa dovrebbe dirigere), ma evidentemente, essendo anche lui uomo della politica e non per meriti o bravura, non ha le capacità per il posto che ricopre, quindi questo è quello che abbiamo.
Finché chi ricopre posti importanti vendono dirottati dai politici questo non potrà mai essere cambiato, ricordatevi che in tutti i posti dove la politica si intromette il settore va male, ricordatevi la SIP, le FERROVIE, l’ENEL, adesso che sono private o quasi come vanno?
Comunque ricordo al sindacato che anche loro hanno colpa, perché molti erano della politica e non avevano il coraggio si sputare sul piatto che gli dava a mangiare, anche se erano in errore»

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