SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’esperienza di Sanremo è assolutamente fantastica” ripetono Roberto, Pino, Sergio, Carlo e Stefano dei Secondavera. Come finalisti di Sanremo web infatti i 5 musicisti sambenedettesi sono stati invitati a sedere all’interno del teatro Ariston alla destra del palco, insieme ad alcuni loro colleghi.

“E’ incredibile vedere tutta una città che si mobilita per la musica, per gli artisti, si respira un’aria diversa, surreale” ci spiega Roberto Pagnanelli, voce della band. Ed è così, perchè in quei giorni tutta l’attenzione ad esempio dei media si concentra dentro e attorno all’Ariston.

“Abbiamo avuto l’onore di essere a fianco di Bonolis e tutti gli artisti che si sono esibiti mercoledi 18 gennaio. All’inizio il tutto mette davvero soggezione, il palco, l’orchestra, il pubblico, ma poi si inizia ad entrare in confidenza con la situazione, anche perchè tutti i musicisti cantano di fronte a non più di 1000 persone, senza rendersi conto che invece davanti al piccolo schermo sono milioni che seguono il festival” continua Pino Neroni, il chitarrista dei Secondavera.

“Forse quest’anno Sanremo ha preso una piega spiccatamente sociale nei testi delle canzoni. Non è un male, e crediamo che molti abbiano sfruttato la scia della crisi per parlare dell’Italia, della ferita profonda che tutti stanno avvertendo” aggiungono ancora i ragazzi del gruppo.
Come molti loro colleghi di Sanremo web poi, i Secondavera hanno avuto l’occasione di cantare il loro brano in trasmissioni dedicate alla musica. “Davvero una grossa opportunità è stata quella di poter cantare all’interno del programma di Sky Stelle emergenti. Occasione che ci ha permesso di farci conoscere anche da Rai 2, che ha chiesto subito di poter usare la nostra canzone come sigla d’apertura di una trasmissione sulla musica giovane in onda prossimamente.”

Un bel bottino quello della band sambenedettese, che ha potuto dimostrare la propria qualità in spazi dedicati alle nuove proposte, nella speciale kermesse di Sanremo.

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