MARTINSICURO – On The Road riporta all’attenzione il problema dello sfruttamento di lavoratori stranieri, spesso irregolari, costretti a subire vessazioni dai propri datori di lavoro. L’occasione è data dall’episodio dei due egiziani che non ricevendo da sei mesi lo stipendio per il loro lavoro di operai edili in un cantiere di Teramo, hanno deciso di protestare salendo su una gru.

«Il caso degli operai egiziani che, dopo mesi di sfruttamento, hanno scelto di compiere un gesto disperato per segnalare la gravità della propria condizione, ci riporta bruscamente ad una realtà che, benché molto diffusa, tendiamo a non vedere – ha dichiarato Marco Bufo, direttore dell’associazione -. Riscontriamo quotidianamente come dietro condizioni di apparente normalità si celino forme di riduzione in schiavitù e di grave sfruttamento».

Causa dell’intensificarsi del fenomeno (che in base ad un rapporto Onu è in aumento anche in Italia) è da attribuirsi alla precarizzazione del posto di lavoro con il conseguente indebolimento strutturale della condizione dei lavoratori, che espone a forti rischi le fasce più deboli, in particolare gli stranieri.

«La crescente richiesta di manodopera a bassissimo costo e le politiche migratorie restrittive – conclude il coordinatore di On The Road – così insensatamente restrittive da non rispondere neppure alle esigenze dichiarate dal mondo imprenditoriale, facilitano il traffico di migranti irregolari».

L’associazione pertanto invita tutti gli organi competenti in materia (forze dell’ordine, organizzazioni no profit, Regioni ed enti locali, sindacati e associazioni di categoria) a prendere coscienza del problema e a lavorare insieme con un approccio integrato per favorire l’emersione del fenomeno, aumentare la capacità di individuare le vittime e garantire loro l’accesso a programmi di protezione.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.889 volte, 1 oggi)