MARTINSICURO – Nessuna irregolarità sulle funzioni e i ruoli assunti dal Direttore Generale di Martinsicuro nell’ambito del settore Affari Generali: Di Salvatore risponde alle accuse di An che in diverse occasioni si è scagliata a mezzo stampa anche contro l’operato del Direttore Generale.

«Le frequenti esternazioni dei tre componenti di Alleanza Nazionale rivolte alla mia persona – scrive il primo cittadino in una nota – sono state più volte ignorate. Ma poiché tale atteggiamento rischia di essere frainteso, ho ritenuto opportuno rispondere ad alcuni articoli dal contenuto privo di ogni riscontro giuridico e che mirano a screditare il mio operato».

Il primo cittadino spiega che, in merito agli incarichi conferiti al Direttore Generale le funzioni di responsabilità inerenti il settore Affari Generali sono legittimamente attribuite come previsto dalle disposizioni in materia dell’art. 108 del Testo Unico degli Enti Locali. Quale organo gestionale/dirigenziale pertanto, il direttore generale può esercitare le funzioni previste dallo statuto, dai regolamenti o da provvedimento sindacale.

«Tutte le determine assunte pertanto sono legittime – prosegue il primo cittadino – e quindi ogni richiesta di annullamento ha come unico scopo quello di denigrare le persone interessate».

Ai dubbi sollevati anche dalla Segreteria Provinciale della Uil riguardo la legittimità di atti amministrativi firmati dal direttore generale come responsabile del settore affari generali (ruolo vacante) e che sono stati anche causa di attrito con An, Di Salvatore risponde: «Per effetto della “prorogatio” il mancato rinnovo del provvedimento di nomina non rende illegittimi gli atti prodotti. La nomina è avvenuta entro 45 giorni dalla scadenza prevista».

Di Salvatore ricorda inoltre ad An che seppure la nomina del Direttore Generale sia di esclusiva competenza del sindaco, questa è stata effettuata con il consenso dell’intera giunta, in conformità al precedente Direttore Generale.

«Invito i due consiglieri Fedeli e De Luca – conclude il sindaco – ad evitare atteggiamenti rissosi come recentemente si è verificato, dando un’immagine poco edificante dell’intero consiglio comunale che viene così screditato. I risentimenti personali non possono prevalere sulle regole di correttezza e di rispetto fra i membri di un’assise comunale democraticamente eletta».

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