Da Rivera Oggi n.763

MARTINSICURO – Ampie passerelle in legno che arrivano fino alla battigia, piazzole con ombrelloni, percorsi per non vedenti e carrozzine apposite per spostarsi in spiaggia, un campo da beach volley, un parco giochi per bimbi e tanto altro ancora: lo stabilimento balneare “Adriatico Handisport 2000”, concepito nella spiaggia presso la rotonda di via dei Pini per ospitare con il massimo dei comfort anche persone disabili è pronto. Pronto per essere realizzato, anche se di fatto ancora tutto rimane sulla carta (clicca qui per leggere le caratteristiche della struttura).

Dopo l’arresto dell’iter burocratico nel dicembre 2007 per la decisione del Comune di revocare la concessone demaniale che l’Anffas aveva avuto dalla precedente amministrazione, e la successiva riassegnazione tramite bando, ad oggi il progetto per la realizzazione dello chalet è ancora fermo presso l’Ufficio Urbanistica del Comune: la tempistica per il rilascio del permesso a costruire lo stabilimento è talmente incerta che l’associazione che si occupa dei ragazzi disabili non ripone molte speranze sull’inaugurazione della struttura per l’estate 2009.

«Nonostante l’Ufficio Demanio non abbia ancora provveduto a comunicare ufficialmente all’Anffas l’assegnazione della concessione acquisita col bando – ha spiegato la presidente Danila Corsi – per evitare ulteriori ritardi e cercare di accelerare i tempi abbiamo presentato ugualmente il progetto all’Ufficio Urbanistica nella prima decade di gennaio, al fine di ottenere il permesso a costruire. Ma ad oggi l’ufficio non ha provveduto ancora ad inviare la copia alla Sovrintendenza regionale per l’acquisizione del parere ambientale. Abbiamo sollecitato più volte – ha concluso la Corsi, e i ritardi ci sono stati motivati con la carenza di personale e l’alto numero di pratiche da evadere».

A tal proposito l’associazione ha chiesto l’interessamento dell’assessore ai Servizi Sociali Marcello Monti, al fine di trovare una possibile soluzione alla lentezza burocratica che sta imbrigliando da troppo tempo il progetto. Burocrazia che se a volte si ingessa e si interpone fra l’idea e la sua realizzazione pratica scoraggiando anche il cittadino più fiducioso, in altri casi si manifesta solerte e celere, come è stato nel caso della costruzione di un altro celebre stabilimento balneare, lo Smaila’s: concepito a dicembre 2007, ha aperto i battenti nel luglio successivo.

Lungo e travagliato si è rivelato invece il percorso dell'”Adriatico Handisport 2000″: la prima autorizzazione al progetto risale al 1999, passando prima dal Comune, poi in Regione e successivamente anche per il Ministero degli Affari Sociali, che in quasi dieci anni ha messo in programma un finanziamento complessivo di circa 290 mila euro. Nel Pdmc dell’amministrazione Maloni era stata prevista una concessione per l’Anffas per la realizzazione dello stabilimento, revocata però a fine 2007 dalla giunta Di Salvatore, sia per presunte irregolarità nell’assegnazione che per l’inidoneità del sito (nei pressi della Casabianca), soggetto a forte erosione.

La matassa si è sbrogliata ad ottobre, quando attraverso un bando pubblico del Comune l’Anffas ha riavuto una nuova area demaniale (individuata presso la rotonda in via dei Pini) sulla quale dovrà essere costruito lo chalet.

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