SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Tutti noi ci rallegriamo per questa brutta esperienza terminata positivamente». Così Don Francesco Ciabattoni, presidente dell’Associazione Croce del Sud, commenta la liberazione, avvenuta mercoledì 18 febbraio, delle due suore rapite lo scorso novembre in Kenia.

Ha dichiarato suor Caterina Giraudo ai microfoni di Sky Tg 24: «Siamo state trattate bene, ci hanno dato tutto il necessario, anche se abbiamo dovuto sforzarci per non cadere fisicamente. Non ci hanno mai trattate male, tranne qualche piccolo particolare».

«Sono felice – ha aggiunto –  di constatare che tante persone erano con noi. Sapevamo che la preghiera per noi era immensa, e questo ci ha sostenuto».
Ricorda ancora suor Caterina: «I primi momenti del sequestro sono stati molto rapidi, e tutto è avvenuto in pochi minuti».

Aggiunge ancora Don Francesco: «Siamo soddisfatti di aver contribuito anche con la nostra preghiera alla loro liberazione e al mantenere alto il loro morale. Oggi possiamo spegnere con gioia il cero verde acceso il 19 dicembre nella veglia di preghiera organizzata dall’Associazione missionaria croce del Sud a Monteprandone».

«In quella celebrazione infatti  – conclude in presidente dell’Associazione – avevamo lanciato una raccolta firme da inviare alla Farnesina e avevamo chiesto l’impegno alla preghiera affinchè le suore non fossero lasciate sole. Il segno della nostra perseveranza fu un cero verde, sarebbe rimasto acceso fino al giorno della loro liberazione. Ora è stato spento e ciò che è rimasto sarà inviato alle due suore appena sarà possibile come ricordo di questo momento».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 489 volte, 1 oggi)