SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora un crollo in Via Marinuccia a circa 50 metri dalla zona crollata nel febbraio 2003.
Cittadinanzattiva segnala l’evento definendolo «l’ennesimo scempio in uno spaccato del territorio di San Benedetto. È invece con grande amarezza – recita una nota del movimento – che assistiamo ai lavori di manutenzione nel salotto buono del centro oltre ai grandi fervori e calori sulla destinazione edilizia di tutta la zona Ballarin compreso il porto».
Cittadinanzattiva torna poi a richiedere attenzione e urgenti impegni per la tutela idrogeologica del Paese Alto e degli antichissimi cunicoli sotterranei
«Gli esperti incaricati dal Comune a fine anni novanta consigliarono nel breve termine di verificare l’efficienza degli impianti idrici e fognanti per evitare deflussi di acque e limitare il traffico pesante che, su un manto stradale non perfettamente livellato, provocherebbe dannose vibrazioni. A lungo termine occorre ricostruire, per quanto possibile, i percorsi sotterranei non individuati nell’attuale planimetria e, dallo studio delle singole cavità, provvedere al loro recupero o al loro riempimento, in relazione allo stato di conservazione».
Poi il movimento civico ricorda i crolli più o meno recenti, come quello negli anni 80 in piazza Bice Piacentini, con la voragine ancora visibile perché è stata ricoperta con asfalto al posto dei sampietrini.
Nel 1996 si è verificato un crollo in via del Consolato, davanti alla casa della Bice Piacentini. Il 5 febbraio 2003 è crollata via Marinuccia. Nel maggio del 2005 è crollata via dei Bastioni. L’8 dicembre 2006 infine è crollata via Fusinato

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