SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb a Lumezzane senza Mario Titone. La talentuosa mezza punta ha rimediato uno stiramento muscolare nella partita giocata in casa contro la Spal che lo costringerà a saltare la trasferta lombarda. Questo il responso degli accertamenti effettuati in settimana. Con lui sarà costretto a dare forfait anche Filippo Forò ancora alle prese con il problema che lo tiene fermo da ormai un paio di settimane. Mentre si è rivisto, seppure al piccolo passo, Renan Pippi che sta gradualmente riprendendo confidenza con la palla ed il terreno erboso.

Difficile dire al momento chi rimpiazzerà Titone ma, qualora Furio D’Adderio dovesse riproporre il modulo ad “alberello”, probabilmente il suo posto potrebbe essere preso da Magnani. La sfida con il Lumezzane è di quelle da ultima spiaggia che ha nei tre punti il solo risultato utile se non si vuole perdere ancora terreno con le dirette concorrenti alla zona salvezza. In situazione di classifica diversa i quattro punti ottenuti contro squadre del calibro di Verona, Cesena e Spal sarebbero di tutto rispetto ma con il penultimo posto in classifica diventano altrettanto gocce nel deserto.

Considerato il ruolino di marcia delle concorrenti alla salvezza, tipo Portogruaro e Monza, non solo si devono vincere tutte le partite in casa ma bisogna anche cercare di fare qualche colpaccio in trasferta per sopperire a eventuali sconfitte esterne che, purtroppo, su sei incontri fuori casa, si potrebbero verificare. Utopia? No. Semplice constatazione, dati alla mano. La Samb ha quasi completato il ciclo con le squadre di alto livello ed ora inizia quello con gli undici di mezza classifica e gli scontri diretti dove la compagine rossoblu si giocherà gran parte del campionato.

Dopo il Lumezzane riceveremo infatti il Portogruaro per poi andare a Padova ed ospitare il Ravenna. Nel campionato a tre punti, sei lunghezze non sono un’enormità ma diventano tale se gli altri pretendenti alla salvezza non stanno certo a guardare e se si fa fatica a sviluppare il proprio gioco. Mai come ora è giunto il momento di “buttare il cuore oltre l’ostacolo” senza tanti tatticismi o tentennamenti.

Come se non bastassero le difficoltà legate alla classifica ci si è messo anche l’Osservatorio il quale ha tenuto fede alle premesse proibendo ai tifosi rossoblù la trasferta di Lumezzane mentre da più parti si preannuncia come certo che il provvedimento potrebbe essere esteso per il resto del campionato. Se questa ipotesi dovesse verificarsi sarebbe una perdita molto grave per la Samb che in trasferta può vantare un supporto di tifosi fedeli e compatti.

Nell’eventualità che si avverasse l’infausto presagio ci permettiamo di consigliare la dirigenza rossoblù ad avviare tutte le iniziative lecite e di sua competenza per cercare di appellarsi a questa decisione. Visto che, in tutte le società di calcio, tra le voci “patrimoniali” c’è anche quella che recita: “apporto tifosi”.

Per quanto riguarda le “verità” sui fatti di Ancona invitiamo chi ne ha pazienza e voglia di andarsi a rileggere i fatti, quasi in fotocopia, che avevano come protagonisti i tifosi della Lazio e confrontare i due provvedimenti disciplinari. Il risultato parla da solo.

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