SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla Torre all’Agraria e sulle rinnovate intenzioni del Comune verso la sua costruzione, interviene il consigliere comunale e provinciale di Alleanza Nazionale Pasqualino Piunti. «Ben venga il concorso di idee che può rappresentare uno stimolo e una vetrina per tanti ragazzi. Speriamo che non siano lo strumento ancora una volta per gli spot amministrativi».

«Ciò che stupisce è l’ennesima forzatura del sindaco ad intraprendere iniziative bocciate in partenza dai cittadini. Gli stessi residenti hanno attivato una petizione contro “la torre” ma Gaspari ha trovato il rimedio chiamandola “Edificio alto”».

Aggiunge l’esponente dell’opposizione: «Senza disquisire sull’etimologia eludente sarà utile ricordare che in quel quartiere mancano i servizi e non il cemento o altro materiale ecocompatibile che di fatto comporterà un aumento delle superfici fondiarie edificabili e di conseguenza una diminuzione di 348 metri quadrati per quanto riguarda i servizi, tutto il contrario di ciò che serve all’Agraria. Su questo argomento ha espresso pesanti riserve anche la Provincia da me interpellata. Stupiscono anche le motivazioni sulla destinazione “sociale” con appartamenti per anziani e studenti mentre le verità è che il 95 % degli anziani ha la casa di proprietà e San Benedetto non è paragonabile come Università a Perugia o Macerata».

Piunti conclude invitando l’amministrazione comunale a ripensarci e a consultare di nuovo i cittadini: «Noi dal primo momento, già nel novembre del 2007, abbiamo espresso le nostre perplessità sia in Commissione che in Consiglio Comunale e provinciale, formalizzando il tutto. Per cui invitiamo il Sindaco – o chi spinge per questa realizzazione – a confrontarsi ancora con i residenti affinché non si ritrovino alla fine con una costruzione di tredici piani per 42 metri di altezza voluta da pochi e, di conseguenza, a loro imposta».

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