SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Novità sulla questione della riqualificazione della zona Ballarin. Il Comune sta per chiedere un parere formale alla Corte dei Conti in merito alla possibilità delle fondazioni bancarie di poter partecipare ai bandi pubblici indetti dagli enti locali.
«Il nostro consulente avvocato Luigi Romanucci ci ha fatto presente che c’è una questione preliminare da risolvere che concerne proprio il bando e la natura dei partecipanti. È evidente che se acclariamo con certezza che una fondazione bancaria come la Fondazione Carisap non può partecipare a questo tipo di bando di gara, la situazione del Ballarin cambia», dichiara il sindaco Giovanni Gaspari. L’amministrazione comunale dunque vuole avere riferimenti normativi della massima certezza e chiarezza, per evitare blocchi a operazione in corso.
Cosa succederebbe in caso di responso negativo dalla Corte dei Conti? Questa la risposta del primo cittadino: «In questo caso chiamerei il Consiglio comunale ad esprimersi sulla proposta fatta dalla Fondazione Carisap, che non dimentichiamo ha espresso il desiderio di investire dieci milioni di euro in questo territorio». Il che equivale a dire al Consiglio comunale “decidete se accettare questa richiesta e se dite di no ve ne assumete la responsabilità”.

IL BANDO Gaspari poi ribadisce: «Noi vogliamo operare nella massima trasparenza e non avere nessun segreto. L’idea di usare un bando pubblico per la scelta del partner nella riqualificazione del Ballarin non è un mio sfizio. Trattandosi di un investimento così consistente, il bando pubblico si deve fare per la trasparenza. Se non lo fa il Comune prima, lo dovrà fare poi il partner del Comune per la scelta delle ditte a cui appaltare i lavori».
COSA AL POSTO DEL BALLARIN Sul cosa costruire al posto del vecchio stadio, le intenzioni del sindaco sono note da tempo: Gaspari sogna un auditorium polifunzionale per ospitare convegni, concerti, meeting, spazi espositivi, mostre.
Ora, dopo la riunione di maggioranza di martedì, Gaspari parla della necessità di convocare al più presto il Consiglio comunale mettendo all’ordine del giorno la definizione formale di cosa il Comune voglia far realizzare al posto del Ballarin. Si tratta di stabilire le cornici dell’intervento, la destinazione e il suo contenuto. «Fornendo indicazioni di massima», specifica Gaspari.

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