GROTTAMMARE- Hanno nome, cognome e volto i due rapinatori che hanno assaltato la Banca Popolare di Ancona nella prima mattinata di martedì 17 febbraio. Si tratta di due pregiudicati con precedenti per rapina ben conosciuti dagli agenti dell’Arma. Determinante ai fini dell’inchiesta la collaborazione di una cittadina di Grottammare che, proprio un’ora prima della rapina avvenuta alle 9,30 in via Montegrappa, notava degli strani movimenti di una Ford Focus nei pressi dell’istituto bancario.

La solerte testimone, insospettita, annotava diligentemente la targa e ne consegnava il numero agli agenti dell’Arma. Da un controllo risultava essere l’auto utilizzata da tale L.R., 46enne pregiudicato di Ostia. Gli agenti hanno atteso che il soggetto rientrasse a casa per poi fare irruzione nel suo appartamento.

Nell’appartamento sono stati rinvenuti 8 mila euro, parte della somma rapinata e tutto l’occorrente per la rapina: parrucca, occhiali scuri, taglierino e persino un colorante per adattare il colore del pizzetto a quello posticcio della parrucca. A casa di M.C., 41 anni, anche lui residente nel comune di Ostia, venivano trovati i restanti 4 mila euro al cui interno la banca, secondo le norme utilizzate in materia di sicurezza, aveva mischiato alcune banconote contrassegnate.

Quest’ultimo particolare non dava scampo ai due che venivano formalmente arrestati per “rapina aggravata in concorso” per l’assalto alla banca e “ricettazione” per l’uso della Fiat Croma rubata in Abruzzo. I due sono stati immediatamente ristretti nel carcere di Regina Coeli a disposizione delle Autorità inquirenti.

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