Da Espresso Rossoblu N° 1017

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ tornata a riempirsi (a metà) la curva nord, buon segno. Purtroppo la vittoria non arriva e, di questo passo, sarà sempre più difficile riempirla. La gara è strana perché composta da due tempi, uno fotocopia dell’altro. Nel primo la Samb è più propositiva e rischia pochissimo mentre crea un’incredibile palla gol con Ferrini che non si concretizza per un intervento fortunoso ma anche deciso del portiere ospite, tutto lo stadio aveva gridato al vantaggio rossoblu. Come copiato con carta carbone il secondo tempo stavolta però a campi invertiti (ma la porta è la stessa) con la Spal che attacca e la Samb che risponde confusamente favorendo un paio di contropiedi in superiorità numerica che i biancocelesti sbagliano banalmente. Come alla Samb, anche agli ospiti capita un’occasione da quasi gol che solo il coraggio di Marconato riesce ad evitare. Parità totale che un tiro al 92’ di Pietribiasi potrebbe far convergere il risultato verso la causa rossoblu ma, anche stavolta, seppur con minore difficoltà, Capecchi riesce a spedire in corner. Quattro ciascuno anche i calci d’angolo.
Un pareggio purtroppo che non serve alla squadra di D’Adderio (neanche alla Spal) perché le formazioni sopra la zona play out hanno vinto per cui il distacco dalla salvezza senza spareggi è ora di ben sei punti. Non sarà facile recuperarli per cui fra poco potrebbe nascere il dubbio se dannarsi l’anima per evitare i play out o cominciare a prepararsi pisicologicamente e fisicamente alla lotteria dello scontro diretto. La prossima trasferta a Lumezzane ci ricorderà proprio l’ultima e unica volta in cui la Samb ha dovuto disputare scontri salvezza.
Di positivo la sconfitta del Venezia che, perlomeno allontana lo spettro della retrocessione diretta, tenendo ben presente che i lagunari hanno vinto (3-1) al Riviera e che hanno quattro punti di penalizzazione, quelli che attualmente dividono le due squadre. Curiosamente l’inverso di quanto accadeva nel torneo 1955-56 quando le formazioni allora di Biagini e Quario erano costantemente al primo e secondo posto per poi raggiungere insieme la serie cadetta.

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