PORTO SAN GIORGIO – Come ben l’ha definita l’allenatore di Milano, Piero Bucchi, quella della Premiata contro l’Armani Jeans è stata  una «partita emozionante, non per cardiopatici».  Dopo essere partita in pompa magna ed aver accumulato un distacco dalla avversaria di ben 16 punti nel secondo quarto, la Sutor si è fatta riagganciare e si è conquistata la vittoria, battendosi per essa punto a punto.

«Il piglio, l’atteggiamento erano gli stessi di domenica scorsa» sostiene l’allenatore Alessandro Finelli. «Oggi, dopo la tensione nei primi minuti, c’è stata molta presenza mentale. Siamo cresciuti». Non recrimina il coach sutorino l’episodio increscioso avvenuto, a fine gara, contro il Bologna nel precedente finesettimana, ma pone l’accento sulla qualità di gioco esibita dai suoi ragazzi: «Quest’oggi è venuto fuori davvero un secondo quarto con gli spezzoni più belli di questo campionato. Nel terzo quarto, purtroppo, c’è stato un vistoso calo di attenzione e di energia sugli aspetti difensivi che ci avevano permesso di fare bene nei primi due quarti. Ma d’altra parte avevamo Milano che è rientrata in partita con un contegno da Eurolega». L’Olympia, infatti, ha recuperato palle importanti, ha attaccato in modo aggressivo e ha trovato canestri anche di fronte alla difesa schierata. Impressionante il recupero del gap, nel terzo tempo, in cui Milano, trascinata dal cecchino Hawkins, ha fatto segnare un break di 31 punti  a 17.

«Alla fine ci prendiamo questi due punti che per noi sono molto importanti per tanti motivi. Primo, perché ci scrolliamo dalle spalle questa lunga serie di sconfitte. Secondo perché otteniamo una vittoria contro una squadra che ha ambizioni importanti. Terzo, perché sono questi due punti importantissimi in ottica salvezza, che ci permettono di arrivare anche a goderci le Final Eight in uno stato d’animo diverso rispetto a quello che avevamo prima della partita» spiega Finelli. Il desiderio dell’allenatore di arrivare a giocare, venerdì, la “Coppa Italia” di basket ancora nelle prime otto posizioni di classifica si è avverato. Ancora ignaro degli altri risultati della classifica così commentava nel dopopartita: «Ci siamo guadagnati le Final Eight nel girone d’andata. Abbiamo vissuto un momento negativo e, dopo 19 partite, sarebbe bello arrivare all’evento ancora nelle prime otto posizioni. Questo a livello di fiducia ci aiuterebbe tantissimo». La Premiata arriverà a Bologna, dunque, detenendo il settimo posto e 18 punti al suo attivo. E si spera che arrivi a giocare come contro l’Armani Jeans, mettendoci concentrazione , desiderio di vittoria e «un cuore e un attaccamento alla maglia invidiabile».

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