MARTINSICURO – Costi per il Comune superiori a quelli inizialmente previsti a fronte di una minore illuminazione sul territorio comunale e una manutenzione peggiore di quella effettuata in precedenza dall’amministrazione comunale: Mauro Paci, capogruppo del Pd, chiede alla maggioranza Di Salvatore di revocare alla Pubbliluce l’affidamento  del servizio di illuminazione pubblica comunale.

La proposta è stata presentata tra i punti all’ordine del giorno da discutere nel corso del prossimo consiglio comunale.

«La Pubbliluce – spiega Paci – per raggiungere obiettivi economici di risparmio energetico ha aumentato le ore di buio nel territorio comunale, sostituendo i dispositivi crepuscolari che si attivavano col buio con quelli programmati ad orario. Inoltre anche l’efficienza della manutenzione risulta peggiore di quella precedente ad opera dei tecnici comunali, dato che i tempi di intervento sono di gran lunga superiori».

Paci inoltre pone anche l’accento sulle figure degli elettricisti comunali che per anni si sono occupati dell’illuminazione pubblica le cui mansioni ad oggi non sono state ancora riconvertite, continuando così a gravare sulle casse comunali senza portare un vantaggio pratico.

L’esternalizzazione del servizio era stata inizialmente pattuita per un importo di 310mila euro l’anno per il quinquennio 2008-2013, ma il costo è salito a 378.889 euro. «Il Comune – prosegue Paci – per tentare di recuperare parte del vantaggio di cui godrebbe la Pubbliluce, ha introdotto nell’accordo un versamento di 20mila euro a carico della ditta per le luminarie natalizie, e l’installazione di un impianto fonico sul lungomare: ad oggi il citato versamento non è stato ancora effettuato e dell’impianto non c’è ancora traccia».

La convenzione, le cui condizioni sono state stipulate lo scorso mese di maggio, non è stata ancora sottoscritta, pertanto il consigliere del Pd chiede alla giunta comunale la revoca dell’affidamento del servizio alla ditta «annullando la delibera di Consiglio Comunale 22 luglio 2008 per autotutela, in quanto è chiaro che gli aspetti di efficienza ed economicità con l’esternalizzazione del servizio in parola non sono realizzati». Suggerisce inoltre che sia il Comune stesso a portare avanti una politica di risparmio energetico, rinegoziando direttamente le tariffe elettriche con l’Enel, dotandosi di un piano per il risparmio energetico per il contenimento dell’inquinamento luminoso, adattando e migliorando direttamente il sistema di pubblica illuminazione sul territorio.

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