ACQUAVIVA PICENA – Roberto Fulgenzi non è più l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune. Lascia la sua delega al sindaco Tarcisio Infriccioli, che l’ha assunta ad interim ma che sembrerebbe intenzionato a mantenerla per il resto del suo mandato.
Fulgenzi di professione fa il geometra e opera prevalentemente nel Comune di Acquaviva. Per evitare addebiti di “conflitti di interesse”, (che però secondo lui «non esistono») il giovane politico di Forza Italia ha rassegnato le dimissioni dall’assessorato ai Lavori Pubblici. Da pochissimo ha assunto la delega al Bilancio e Patrimonio, mantenendo inoltre la delega all’Ambiente.
«Da venerdì scorso mi occupo del bilancio comunale. Per me è stimolante, ci tengo a fare nuove esperienze di politica amministrativa», ci dice Fulgenzi, presente in municipio anche nella vecchia giunta Infriccioli, dove si è occupato di Ambiente, Protezione Civile, Sport, e dopo il rimpasto di giunta anche di Lavori Pubblici.

E a proposito di bilanci, andiamo a vedere nel dettaglio quanto realizzato da Fulgenzi in questi ultimi quattro anni.

– Strade urbane ed extraurbane sistemate per una spesa di circa 500 mila euro, finanziate all’80% con fondi comunali;
– Ampliamento del cimitero per una spesa di circa 250 mila euro;
– Ristrutturazione del Palazzetto dello Sport, con il primo stralcio dei lavori in via di ultimazione, per una spesa di circa 250 mila euro, finanziata con fondi comunali;
– Fra gli interventi “minori”, per un totale di spesa di circa 250 mila euro, ci sono la ristrutturazione, dopo circa cinquant’anni, dei bagni e della scalinata sud di accesso delle scuole elementari e medie; la realizzazione di attraversamenti pedonali e dossi per limitare la velocità nelle strade di maggior traffico; adeguamento della scuola materna per poter allestire nuove classi come ad esempio “la classe primavera”.
Poi c’è stata la sistemazione e la messa in sicurezza delle porte d’ingresso al centro storico (arco di piazza del Forte ed arco di via del Forno); il collegamento viario diretto tra via San Francesco e via Cavour tramite via Rossini e via Mascagni; la messa in sicurezza della scarpata di via Boreale con la realizzazione di lavori di intercettazione dell’acqua sorgiva a valle e la realizzazione di opere di sistemazione a monte nella zona d’ingresso del Palazzetto dello Sport; sistemazione stradale, nuova segnaletica e smaltimento delle acque piovane in via Garibaldi, via Cavour e via Mazzini.

«Inoltre», aggiunge Fulgenzi, «ritengo che la manutenzione degli impianti sportivi e del verde in generale sia stata assidua».

IL FUTURO Oltre ai lavori portati a termine, Fulgenzi illustra progetti e lavori avviati ma non ancora conclusi.

– La ristrutturazione delle mura castellane in via Leopardi davanti alla Banca Picena Truentina per una spesa complessiva di 250 mila euro circa;
– La sopraelevazione di un’ala della scuola elementare e media per un importo di circa 300 mila euro finanziati al 50 % con fondi della Regione Marche;
– La realizzazione del centro “socio-culturale” in via Leopardi sotto il Belvedere “Rosa Piattelli” per un importo di circa 150 mila euro finanziati al 50% con il contributo della Regione
– L’isola ecologica, da utilizzare anche per fini didattici, nella zona industriale per un importo di circa 70 mila euro, finanziati al 50 % con il contributo della Provincia di Ascoli

UN CONSIGLIO AL SINDACO «Ci sono molte cose ancora da fare e spero che il Sindaco e l’Amministrazione Comunale diano le priorità». E quali sono le priorità per un politico che, seppur giovane, conosce ormai bene i meccanismi del governo acquavivano?
Questa la risposta di Fulgenzi: «Da troppo tempo questo paese è carente in opere di urbanizzazione primaria, essenziali ed indispensabili per una comunità che vuole crescere e presentarsi in condizioni decenti verso chi ci abita o ci soggiorna. Mi riferisco in particolare all’illuminazione pubblica, ormai obsoleta, in certi punti del tutto carente, e completamente da ristrutturare, soprattutto per un non più prorogabile risparmio energetico. E poi i marciapiedi, che nelle zone vicine al centro storico mancano del tutto. Penso a via Roma, via San Francesco, via Boreale, via Colombo, via Angellotti. Infine serviranno nuovi spazi verdi per far giocare i bambini».

L’ex assessore ai Lavori Pubblici si congeda dal personale tecnico e amministrativo del suo settore, ringraziandoli per il lavoro compiuto anche «in evidente carenza di organico e in un periodo in cui contemporaneamente abbiamo seguito e portato a termine altre opere precedentemente iniziate come ad esempio la ristrutturazione degli immobili comunali oggetto di finanziamento per il “terremoto” ed il completamento della rete fognaria nel capoluogo».

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