ANCONA – «Nelle Marche vi sono indizi di un’importante quota di malaffare negli appalti, nonostante la criminalità organizzata sia presente qui meno che altrove». A dichiararlo ufficialmente è il procuratore regionale della Corte dei Conti, Alberto Avoli.
Durante il discorso di apertura dell’anno giudiziario 2009, avvenuto ad Ancona, ha anche specificato che: «Persistono sprechi in societa’ partecipate, teatri e nella sanità, dove però si percepiscono segnali di miglioramento del servizio e nella parte contabile per riequilibrare risorse e impieghi».

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