In seguito allo scontro verbale di alcune settimane fa tra il presidente del Consorzio Turistico, Alessandro Zocchi e il presidente dell’Associazione Operatori Turistici di Grottammare, il consiglio direttivo dell’Aot si è sentito in dovere, perché indirettamente tirato in causa, di chiarire la propria posizione in risposta alla definizione di “monarca” del proprio presidente, Umberto Scartozzi. Lo ha fatto con una nota alla stampa che ha fatto seguito alla rionione del 10 febbraio scorso. Eccola:
“Noi come operatori turistici siamo consapevoli delle problematiche del settore e sappiamo quanto sia importante ed essenziale la tempistica oltre che le scelte nella promozione turistica. Purtroppo dobbiamo denunciare con molta pacatezza ed in modo oggettivo (dati alla mano) delle manchevolezze riguardanti la programmazione turistica, le scelte e la tempistica del Consorzio turistico, come ha già fatto il nostro presidente. Volendo, l’argomento potrà essere sviscerato nelle sedi più opportune. Noi non abbiamo bisogno di imporci come fanno certi politici, senza portare frutto alla causa turistica del nostro territorio. Il signor Zocchi parla di scivoloni pubblici: noi pensiamo invece che, se anche qualcuno fosse scivolato, cosa che non è, qualcun altro è già caduto» «Il nostro presidente riveste la carica legittimamente, la Sua non è una carica politica»
I consiglieri Aot hanno precisato inoltre che il loro intervento non vuole essere una difesa del presidente «Non ne ha bisogno» ma piuttosto vuol significare che gli operatori facenti parte dell’Aot non sono sottomessi a nessun libero arbitrio. Rimarcano altresì che il presidente Zocchi ha dimostrato cattiva considerazione nei loro confronti avendoli definiti sudditi «Visto che ha definito Scartozzi monarca».
La nota si conclude con una sottile e ironica “interrogazione” ma anche con l’augurio di trovare un punto di intesa visto che sia l’Aot che il Consorzio perseguono lo stesso fine: «E se Lei volesse dirci della Sua nomina? Con l’auspicio di essere più propositivi e di cercare quello che unisce e non quello che divide, Le auguriamo buon lavoro» Firmato, il Consiglio Direttivo dell’Aot Grottammare.

Vorremmo aggiungere soltanto una constatazione e cioè che l’auspicio finale è anche quello di tutti i cittadini della Riviera delle Palme, ai quali interessa semplicemente il ritorno ai successi passati che ogni anno appaiono più lontani. Principalmente perchè è spesso mancata una volontà ed una programmazione comune e molto si è deciso all’interno di vari microcosmi.

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