SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolta giovedì 5 febbraio l’assemblea aperta del comitato di quartiere Salaria per discutere in merito ai problemi di via Manzini e via Tosatti, e in particolare sulla mancanza del marciapiede sulla strada Salaria proprio in corrispondenza delle due vie. Presenti il vicesindaco Antimo Di Francesco, l’assessore ai lavori pubblici Leo Sestri , l’assessore ai servizi sociali Loredana Emili e l’ingegnere comunale Nicola Antolini.

Spiega il presidente del quartiere Marco Curzi che il problema non è di natura economica: «Nonostante ci siano già i fondi disponibili (75 mila euro) c’è sempre la questione di quei tre alberi che impediscono la realizzazione del marciapiede. Si è pensato di espropriare un piccolo pezzo di terreno al fine di salvaguardare i tre arbusti, ma occorre comunque tagliare una parte delle loro radici. A questo punto il vero problema diventa la sicurezza, c’è infatti il rischio che gli alberi cadano».

In effetti abbatterli sarebbe più facile, anche se alcuni non sono d’accordo. Ma è sicuramente meglio che mettere a repentaglio la vita di pedoni e automobilisti che tutti i giorni percorrono la strada Salaria. «Tra l’altro – continua Curzi – c’è chi sostiene la soluzione dell’esproprio in quanto il terreno in questione, su cui ora sorgono dei posti auto, ha subito un’occupazione abusiva. Il fatto è che non è abusivo chi ha comprato il posto auto, ma i costruttori che precedentemente hanno guadagnato vendendo un terreno che non era di loro appartenenza. Anche a noi dispiace abbattere quegli alberi ed è per questo che siamo già d’accordo con la Forestale per piantarne altri dieci nel parco che sorgerà in fondo a via Manzini, rispettando anche la norma che vuole che per ogni albero abbattuto ne vengano ripiantati tre. Al momento questa ci sembra la soluzione più sicura per i cittadini».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 995 volte, 1 oggi)