SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Polveri sottili, emergenza o no? Misurazioni precise oppure no? A porre la questione è Riego Gambini, coordinatore del portale bioclimatologico Meteorivierapicena.net, che fa delle precisazioni riguardo la raccolta degli ultimi dati di rilevazione sull’inquinamento aereo da particelle PM10 (particelle sospese con diametro nominale inferiore a 10µm).
«Alla luce dei dati che aggiorniamo ciclicamente sul sito Meteorivierapicena.net e che traiamo fedelmente dal sito della Provincia di Ascoli Piceno, la tendenza rilevata in questo periodo è quasi da considerarsi confortante. E’ talmente anomala che nel mese di dicembre ho inviato personalmente all’ufficio Ambiente della Provincia una richiesta di controllo dell’attendibilità dei dati della stazione di San Benedetto del Tronto, i quali mostravano una strana tendenza positiva in un periodo generalmente risultato critico».
Quindi i dati sarebbero positivi, ma preoccuperebbe rispetto all’attendibilità della misurazione l’anomalia rispetto alle medie storiche nei medesimi mesi.
Gambini precisa: «Dal mese di novembre 2008 ad oggi sono stati rilevati 15 sforamenti oltre il limite consentito dalla legge per il livello di PM10. Nello stesso periodo 2007/2008 gli sforamenti erano stati 35, mentre nei medesimi mesi del 2006/2007 furono 33. Ciò non toglie che la situazione in futuro potrebbe nuovamente peggiorare dato che il presunto miglioramento dei livelli d’inquinamento atmosferico non è imputabile ad una nostra azione preventiva, bensì alle condizioni meteorologiche specificatamente più favorevoli e che probabilmente hanno permesso una riduzione del livello d’inquinamento in modo “naturale».
A Porto Sant’Elpidio, invece, «il campanello d’allarme dovrebbe iniziare a suonare a gran voce proprio alla luce dei dati consultabili nel sito della Provincia. Ad oggi vi risultano 18 sforamenti dall’inizio dell’anno mentre sono “soltanto” 9 a San Benedetto del Tronto. Purtroppo il sito provinciale non consente ancora la consultazione dei dati storici che permetterebbe una comparazione più approfondita tra le due stazioni di monitoraggio».

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