MONTEPRANDONE – A gennaio si è conclusa la stagione venatoria della caccia al cinghiale 2008/2009. L’8 febbraio si è svolto il tradizionale pranzo di fine stagione della squadra “Il Casale” di Centobuchi e anche quest’anno è stato assegnato l’ambito premio La Padella d’Oro al “cacciator del bosco” più sfortunato, che cioè nell’arco di tutta la stagione ha fatto più “buchi nel terreno”. “Padellare” nel gergo venatorio significa infatti proprio il mancare il colpo, avere una mira non buona al cospetto della preda.
Al momento della premiazione, è stato acclamato “Padellaro d’Oro” della stagione venatoria 2008/2009 Erminio Cipolloni, il quale commosso ha ricevuto il premio ed ha promesso un maggior impegno e successo per l’anno prossimo.

Assoluta novità di questa edizione è stata la coda della premiazione, dove sono stati assegnati ulteriori riconoscimenti ad altri due “provetti cacciatori”. Si tratta della “Padella d’Argento” a Giancarlo Veccia detto simpaticamente il “capriolo dagli occhi di ghiaccio” e la “Padella d’Alluminio” a Venturino Vagnoni detto “lu sardegnuole”.

I tre “moschettieri” della caccia al cinghiale nostrana hanno poi rimandato tutti i partecipanti al pranzo sociale, alla prossima stagione venatoria, limitandosi a ribadire il concetto che “uniti si vince”.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci, il consigliere provinciale Stefano Stracci ed il presidente provinciale della Federcaccia Alessandro Spaccasassi.

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