MARTINSICURO – Macabre siringhe piantate su tronchi di alberi e fra i rami di palme: a Martinsicuro il problema della tossicodipendenza si vive anche attraverso queste tristi rappresentazioni ad opera di tossicodipendenti in vena di “esternazioni creative”. E’ il quartiere Tronto la zona particolarmente soggetta a losche frequentazioni legate allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, e in particolar modo il tratto del fosso coperto che va da via Marconi a via Roma: seppure l’area adiacente sia densamente abitata, la scarsa illuminazione del percorso facilita l’arrivo di drogati che si iniettano la propria dose indisturbati, gettando poi i residui del consumo un po’ ovunque.

Le piante in questione, in prossimità di via Salinello, quasi come organismi geneticamente modificati, mostrano i nuovi frutti dell’era moderna a passanti e cittadini, costretti a convivere con la realtà della tossicodipendenza che fa fatica ad essere sradicata dal territorio truentino.

Maggiore pulizia lungo il fosso coperto e nelle vie attigue e più frequenti controlli e pattugliamenti delle forze dell’ordine in una zona di per sé così a rischio potrebbero contribuire a scoraggiare il passaggio e lo stazionamento di individui dediti ad attività illegali e a restituire decoro e vivibilità al quartiere residenziale.

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